Gregorio De Falco trasferito: “Ufficio mezzo vuoto ma con vista mare”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 settembre 2014 16:05 | Ultimo aggiornamento: 30 settembre 2014 16:05
Gregorio De Falco trasferito: "Ufficio mezzo vuoto ma con vista mare"

Gregorio De Falco (Foto Lapresse)

LIVORNO –  Gregorio De Falco trasferito non molla e annuncia: “Questo è mobbing, porto tutti in tribunale”. Il capitano di fregata del “salga a bordo, cazzo”, gridato all’ex comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino, è entrato per la prima volta nel suo nuovo ufficio. “Mezzo vuoto ma con vista mare”. Per lui, infatti, inizia una vita dietro la scrivania, come responsabile del Centro Studi, dopo il trasferimento dalla sala operativa.

Aveva chiesto un pezzo di mare e gli hanno dato un ufficio “mezzo vuoto” ma con vista sul molo della Capitaneria.

“A Santa Margherita per ascoltare le comunicazioni via radio della sala operativa tenevo la porta dell’ufficio sempre aperta. Sempre quando ero in Liguria in due giorni abbiamo chiuso un’indagine per la morte di una ragazza sott’acqua e i responsabili hanno poi patteggiato. Nel 2003 feci una battaglia incredibile per far ormeggiare le navi da crociera più distanti dalla costa e dalla riserva marina, oggi dopo la legge Clini che vieta gli inchini quell’ordinanza è ancora valida”.

Adesso, racconta Federico Lazzotti sul Tirreno, per andarlo a trovare alla Direzione marittima si dovrà attraversare metà del piazzale all’interno della “caserma”, salire una scala in alluminio e imboccare un lungo corridoio buio.

Fuori dalla porta del terzo ufficio c’è una targa in plexiglas ancora vuota. Dietro l’ingresso ci sono una scrivania in noce sulla quale è appoggiato un computer (spento), un paio di sedie traballanti e un armadio dove, al di là dei vetri, si intravedono vecchi fascicoli.

Alle pareti una vignetta di Alberto Fremura sotto a un climatizzatore troppo grande per un ambiente così piccolo.

“Potete toglierlo, quando è caldo a me basta aprire le finestre. Non ho idea di quanto potrò restare qui. Dico solo che sono pronto per fare il capo servizio operativo. I miei compagni di corso hanno preso comandi pieni. A me, invece è toccato un incarico equipollente”.