Genova, grigliata sul terrazzo per il 1 maggio: tredici persone multate e denunciate

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2020 14:23 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2020 14:23
Genova, grigliata sul terrazzo per il 1 maggio: tredici persone multate

Genova, grigliata sul terrazzo per il 1 maggio: tredici persone multate (foto ANSA)

GENOVA – Primo maggio e su un terrazzo della periferia di Genova scatta la grigliata.

Un gruppo di 13 persone, di età compresa tra i 20 e i 48 anni, è stato denunciato ieri pomeriggio dai poliziotti del commissariato di Cornigliano per inosservanza delle misure di contenimento del coronavirus.

La grigliata è stata notata dai vicini, che hanno chiamato la polizia.

Quando gli agenti si sono presentati sul terrazzo, il gruppo stava grigliando carne e bevendo alcolici e “tutti – spiega la questura di Genova – si sono mostrati infastiditi per l’interruzione, dichiarandosi sicuri che il loro comportamento fosse lecito”.

In particolare, il più giovane di loro, invitato come tutti a rientrare in casa propria dai poliziotti, si è arrabbiato con i vicini, colpevoli di “aver fatto la spia”.

Ha deciso quindi di vendicarsi, prendendo a spallate il portone del condominio limitrofo, danneggiandolo, per poi entrare nell’androne e gridare contro i residenti.

I poliziotti, trovandosi ancora in zona, lo hanno subito fermato e denunciato. 

Grigliata per il 1 maggio, due famiglie multate a Castelbellino

Stessa sorte per due famiglie coinquiline che si sono ritrovate nella zona del garage, a Castelbellino (Ancona), insieme ad un’altra vicina di casa, invitata, per consumare il pranzo del barbecue.

Ma a guastare la festa sono arrivate due pattuglie di Carabinieri, delle Stazioni di Moie e di Staffolo che, trovando un tale assembramento di persone, evidentemente a seguito di una segnalazione, hanno provveduto a interrompere il pasto proibito e a emettere le conseguenti cinque sanzioni di 280 euro l’una.

La contravvenzione alle norme di contenimento del contagio da coronavirus è quindi costata 1.400 euro complessivi alla “compagnia”. (fonte AGI)