Grinzane Cavour, Soria: fango per tutti. Giannini, Augias, Placido: “Denunciamo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Febbraio 2015 11:17 | Ultimo aggiornamento: 18 Febbraio 2015 11:30
Grinzane Cavour, Soria getta fango su tutti. Augias, Placido: "Denunciamo"

Grinzane Cavour, Soria getta fango su tutti. Augias, Placido: “Denunciamo”

TORINO – Giancarlo Giannini si difende: “Nello spettacolo oggi si fa sempre la fattura”; Michele Placido minaccia denunce; Corrado Augias è basito: “E’ tutto fango”. Sono solo alcuni dei nomi di attori, scrittori e intellettuali tirati in ballo da Giuliano Soria, per anni patron del premio internazionale Grinzane Cavour. Un premio prestigioso, che ha anticipato anche futuri premi Nobel, come quando nel 2002 premiò Orhan Pamuk che ricevette il Nobel nel 2006.

Soria è stato condannato a 14 anni, in primo grado, per peculato e maltrattamenti. In sostanza secondo il giudice di primo grado avrebbe elargito e usato in modo illecito i soldi pubblici di cui disponeva anche grazie all’intervento del fratello Angelo, dirigente della regione Piemonte. Ora è in corso il processo d’appello, Soria punta a uno sconto di pena. E in udienza, martedì, è arrivato con un foglio pieno di nomi. Secondo lui sarebbero i numerosi Vip “famelici” di denaro, soprattutto di denaro in nero, senza fattura. Lui accusa grandi nomi. Corrado Augias, Isabella Ferrari, Stefania Sandrelli, Philip Roth, Michele Placido, Giancarlo Giannini.

Tutti negano e minacciano querele, sostenendo più o meno tutti una cosa: che Soria, che ormai non ha nulla da perdere, sta cercando di gettare fango su tutti per ottenere magari uno sconto di pena.

Tutto ha avuto inizio nel 2008 con la denuncia dell’allora domestico di Soria, Dabeedin Hemrajsing: lo accusava di maltrattamenti, vessazioni e insulti razzisti. Ma anche di un uso “disinvolto” dei soldi del premio Grinzane. Da lì è nato il processo che in primo grado ha visto la condanna di Soria a 14 anni e sei mesi.

Molti dei nomi chiamati in ballo da Soria cadono dalle nuvole. Ecco per esempio lo sfogo di Giancarlo Giannini con Giancarlo Moretti di Repubblica:

 Giancarlo Giannini risponde in inglese, sta tenendo una lezione di doppiaggio al Centro Sperimentale, il tono è ironico e resterà tale per tutta la conversazione: «Hello? Hello?». Giuliano Soria la nomina per primo in una lista di attori pagati in nero. «Ma chi è questo Seria?». No Soria, con la o, Giuliano Soria. Dice: “Partivo per Stresa con 100 mila euro da dare in nero agli attori”. «Ma chi è questo signore che si permette di dire queste cose da causa? Aspetta che me lo segno, come si chiama Sora? Anche perché su Internet ci sono almeno cinque persone che si spacciano per me e dicono cazzate». Ma Soria ha parlato di fronte ai giudici, non su Internet.

È mai stato a Stresa? «Può darsi, sono andato in tanti festival. Se ci sono andato avranno delle fotografie». Cosa fa ora, querela? «Se è il caso sì, è anche divertente». Soria dice “il nero è costume nel mondo dello spettacolo”. «Forse negli anni ’70 o ‘80 ai cantanti davano rimborsi spese, ma è finita da tempo». Insomma, non le risulta. «E non mi riguarda, questo si è inventato delle balle. Quanto gli hanno dato? Quattordici anni? E beh, se li tenga, magari gliene facciamo dare di più». Ma vi pagano con la fattura? «E certo».