Grosseto, esonda torrente Satello: travolta famiglia, dispersi padre e figlio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 ottobre 2013 9:17 | Ultimo aggiornamento: 6 ottobre 2013 16:28

Grosseto, esonda torrente Fratello: travolta famiglia, dispersi padre e figlioGROSSETO – Grosseto, esonda torrente e travolge un’intera famiglia. La furia del torrente ha investito l’auto su cui viaggiavano Markus, la moglie Elisabeth Schneider e il figlio di 6 anni della coppia. La donna è riuscita a mettersi in salvo, ma il marito e il figlio di 6 anni sono dispersi dalla sera del 5 ottobre. Le ricerche dei sommozzatori dei vigili del fuoco sono continuate e nel pomeriggio del 6 ottobre è stata ritrovata l’auto della famiglia, ma dei corpi nessuna traccia.

La famiglia, di nazionalità svizzera e residente a Berna, si trovava nella zona per vacanza. Ad esondare il torrente Satello, vicino a Massa Marittima, in località Cicalino, a causa delle forti piogge che si sono abbattute sulla zona, causando allagamenti anche nella zona immediatamente a nord di Grosseto, oltre che in quelle di Gavorrano e Massa Marittima.

Raggiungi l’agriturismo a piedi, che poi io arrivo con il bambino”: sarebbero state queste le ultime parole che il turista svizzero, disperso insieme al figlio nel Grossetano, avrebbe detto alla moglie prima che l’auto fosse investita da una bomba d’acqua. A raccontarlo, secondo quanto si è appreso, è stata la stessa donna ai soccorritori che l’hanno accompagnata sotto choc all’ospedale di Massa Marittima.

Stando al racconto della donna, la famiglia svizzera che era ospite in un agriturismo in località Cicalino nel comune di Massa Marittima, quando con l’auto, una Citroen grigia, è arrivata nei pressi del torrente Satello, prima di un ponte che conduce al podere dove si trova l’agriturismo, ha visto che nella strada c’era già dell’acqua. A quel punto l’uomo ha fermato la vettura e ha detto alla moglie di scendere e proseguire a piedi, lui l’avrebbe raggiunta subito, portando con sé anche il bambino.

Ma il turista svizzero non avrebbe fatto in tempo, forse proprio per pochi attimi, a lasciare la vettura prima di essere travolto, insieme al figlio, da un’ondata di piena del torrente, tutto sotto gli occhi della moglie appena scesa dall’auto. I vigili del fuoco che hanno lavorato tutta la notte e continuano a operare nella zona per recuperare i due dispersi, sperano ora di ritrovare i corpi in un’ansa del torrente dove si sono accumulati molti detriti. Sul posto ci sono anche unità cinofile di Grosseto, il gruppo Saf fluviale, i sommozzatori di Livorno e l’elicottero dei vigili del fuoco che sta perlustrando l’area dell’altro.

Nel pomeriggio del 6 ottobre i sommozzatori hanno ritrovato l’auto, vuota, a circa 150 metri dal punto in cui è stata inghiottita dal torrente: la vettura è rimasta incastrata sotto l’arcata di un piccolo ponte successivo a quello in cui è scomparsa. Intanto nella zona è ripresa a cadere con particolare insistenza la pioggia, rendendo più difficili le ricerche.