Grosseto, 23 indagati per frasi sui social contro maestre accusate di maltrattamento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Luglio 2020 9:21 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2020 9:23
Grosseto, foto d'archivio Ansa di un asilo

Grosseto, 23 indagati per frasi sui social contro maestre accusate di maltrattamento (foto d’archivio Ansa)

A Grosseto 23 persone sono indagata per alcune frasi scritte su Facebook.

Frasi scritte nei confronti del personale di un asilo finito, racconta il Tirreno, al centro di un’inchiesta della Procura di Grosseto per maltrattamenti.

“La prigione per queste persone non esiste” si legge in uno dei tanti commenti citati

E ancora:

“Vanno linciate. Loro hanno malmenato i bambini allora le beccavo una ad una da sole in un vicolo e ti giuro le riempivo di legante fino a chiedere perdono in ginocchio e poi le avrei finite di ammazzare.

Non capisco come mai i grossetani di fronte al fatto di incontrarle stanno zitti… i bar non dovrebbero farle entrare e la gente dovrebbe urlare vergogna al proprio passaggio”.

“Un sacco in testa e giù con le bastonate – si legge in un altro post – fino a cambiare i connotati a queste”.

Poi, racconta ancora il Tirreno, “ci sono le offese, tante e ripetute più volte che sono costate a 23 persone anche l’accusa di diffamazione a mezzo Internet.

Ma se per quest’ultimo reato è già in corso in tribunale un processo a carico di due dei 23 nuovi indagati – vittime sono sempre le educatrici dell’asilo finito al centro dell’inchiesta – questa volta il pm Salvatore Ferraro ha deciso di contestare anche il reato di istigazione.

Qualcuno avrebbe potuto davvero fare loro del male, sulla spinta di tutto l’odio che era stato riversato su Facebook nei giorni in cui a Grosseto, cominciava il processo a loro carico”. (Fonte: Il Tirreno).