Venezia, “nullatenente” con 5,2 milioni di euro

Pubblicato il 4 Giugno 2010 18:22 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2010 18:35

Tanto povero da non avere una casa di proprietà, per giunta divorziato, praticamente nullatenente: eppure il ‘business man’ denunciato dalla Guardia di finanza di Venezia nel giro di quattro anni ha ricavato dalla sua attività di grossista 5,2 milioni di euro ed ha evaso più di un milione di euro di Iva.

L’uomo, un brianzolo di 60 anni residente a Venezia, aveva scelto il settore dell’abbigliamento e dell’arredo, ritenendo di potersi nascondere nella movimentata giungla delle merci che transitano in lungo e in largo per l’Italia, rifornendo via corriere ipermercati, negozi qualificati e privati cittadini.

Per non essere scoperto, e aumentare i ricavi, l’uomo riusciva a fare a meno anche del magazzino, che lo avrebbe reso più visibile. Comprava la merce e la faceva transitare direttamente dal venditore al nuovo acquirente: un’attività di mediazione non priva di una certa sveltezza e capacità commerciale.

Per accertare la sua attività i finanzieri veneziani hanno ricostruito un puzzle fatto di brandelli di conti, piccole fatture, manoscritti, numeri telefonici.

La merce era sempre in camion e così il grossista trapiantato in laguna la faceva pervenire al cliente finale: oltre a non presentare alcuna dichiarazione fiscale, l’uomo non aveva mai tenuto neanche una contabilità ufficiale.

Ma il commerciante era in grado di movimentare anche quattro tir alla volta ed emettere fatture arrivate anche ai 60mila euro alla volta.

Il suo cavallo di battaglia era una società in regola, acquistata a fine 2005, e resa invisibile al fisco già l’anno dopo, nel 2006, con un’evasione che ogni anno ha superato la soglia della segnalazione all’autorità giudiziaria.

Le Fiamme Gialle hanno rilevato che acquistava da fornitori diversi articoli di abbigliamento, tessuti e divani per rivenderli un po’ su tutto il territorio nazionale, al Nord un po’ dappertutto e al Sud tra l’altro in Campania.

Dati gli elevati importi evasi, è stato denunciato anche alla procura di Venezia per omessa presentazione della dichiarazione dei redditi affinché la sua attività sia giudicata in penale, oltre, ovviamente, a tutte le sanzioni amministrative previste per l’omessa cotabilità.

Dall’inizio dell’anno sono stati individuati dalla Gdf di Finanza di Venezia, in tutta la provincia, 100 evasori totali e 16 evasori paratotali.