Guardistallo (Pisa), il sindaco sconta l’Iva sugli assorbenti in farmacia

di redazione Blitz
Pubblicato il 31 Ottobre 2020 17:39 | Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2020 17:39
Guardistallo (Pisa), il sindaco sconta l'Iva sugli assorbenti in farmacia

Guardistallo (Pisa), il sindaco sconta l’Iva sugli assorbenti in farmacia (Foto Ansa)

Guardistallo (Pisa), il sindaco Sandro Ceccarelli sconta l’Iva sugli assorbenti in farmacia

A Guardistallo (Pisa) il Comune decide di scontare l‘Iva sugli assorbenti in farmacia. “Non è una battaglia solo delle donne, ma di tutti. Dell’intera società”, dice il sindaco, Sandro Ceccarelli. 

Ceccarelli, 44 anni, ha una moglie e tre figli maschi. Ma è stata la sua vice sindaca, Rosanna Salvatore, che ha quattro sorelle tutte con figlie femmine, a porgli la questione dei costi per un bene necessario. 

“Una battaglia di tutti”

“Mi sono messo a fare quattro calcoli – ha spiegato Ceccarelli a Repubblica -. Ed effettivamente, spalmata su tutto l’anno questa diventa una spesa in più ingiusta per le donne e le famiglie che vedono tassarsi un atto fisiologico come il ciclo mestruale. Questa, però non è una battaglia solo delle donne. Ma di tutti. Dell’intera società”. 

Ceccarelli, però, non poteva eliminare l’Iva tout court, dal momento che si tratta di una imposta nazionale. E così “abbiamo deciso come Comune di rinunciare al nostro ricarico sul prodotto (che guarda caso può arrivare fino al 22%) e di far risparmiare, così idealmente, l’imposta nazionale”. In altre parole, il Comune si fa carico dell’Iva. 

Una “provocazione per sensibilizzare”

“Certo – ha aggiunto il sindaco – qualcuno obietterà che si tratta di pochi centesimi. E che come piccola realtà possiamo permetterci questa decisione. Ma la mia è anche una provocazione per sensibilizzare le istituzioni regionali, come la nuova giunta, e nazionali sul tema. Gli assorbenti non sono un lusso”. 

Lo sconto verrà applicato fino a fine gennaio, ma il sindaco sta pensando “di rendere la misura permanente, proprio per dare il buon esempio”. (Fonte: La Repubblica)