Guglielmo Ponari è morto: inventò la penna-pistola alla James Bond per la mafia

di Daniela Lauria
Pubblicato il 8 marzo 2019 12:48 | Ultimo aggiornamento: 8 marzo 2019 12:59
Guglielmo Ponari è morto: inventò la penna-pistola alla James Bond

Guglielmo Ponari è morto: inventò la penna-pistola alla James Bond

CATANIA – E’ morto all’età di 72 anni, Guglielmo Ponari, noto alle cronache come l’inventore agli inizi degli anni ’60 della penna-pistola. Il decesso è avvenuto, per cause naturali, la sera del 26 febbraio scorso, nella sua abitazione del rione San Cristoforo. La notizia, che si è appresa soltanto oggi, è stata confermata da fonti investigative.

Ponari era un artigiano delle armi in grado anche di realizzare o modificare armi giocattolo e renderle perfettamente funzionanti. In passato è stato accusato di essere un fornitore di armi per la criminalità organizzata. Erano sue, per esempio, le penne-pistola trovate negli anni ’70 in uso all’armeria della mafia catanese a Torino. Secondo gli investigatori furono fornite al clan da Ponari, il cui nome era ritenuto una firma di garanzia nel mondo criminale.

Sarebbe stato lui, apprendista idraulico catanese, ad inventarle nel 1963, prendendo spunto da uno dei primi film imperniati sulle gesta di James Bond, lo 007 di Ian Fleming. Lavorando al tornio, riuscì a realizzare un prototipo capace di espellere un proiettile calibro 6,35. L’ex idraulico immise quindi sul mercato clandestino il suo “brevetto” e la cronaca criminale catanese cominciò a registrare i primi ferimenti con colpi di penna-pistola.

Nell’82, nel quartiere di Lineri a Catania, era stata scoperta una vera e propria fabbrica dove Ponari avrebbe costruito le sue armi. Arrestato per detenzione illegale di armi nel 1993, nel 2003, nel 2006 e nel 2007, nel 2010 fu sorpreso dalla squadra mobile della Questura di Catania in possesso di una pistola-giocattolo Valtro, che sparava colpi a salve e venduta senza limitazioni, trasformata in una funzionante calibro 9, fornita di caricatore e silenziatore. La polizia poi trovò altre 21 pistole a salve Valtro e 19 silenziatori da modificare.

Fonte: Ansa