Guido Zabena, le ultime parole dell’operaio morto annegato: “Nessuno viene a soccorrermi. Ho paura di morire”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 luglio 2018 11:50 | Ultimo aggiornamento: 3 luglio 2018 11:50
Guido Zabena, le ultime parole dell'operaio morto annegato: "Nessuno viene a soccorrermi. Ho paura di morire" (foto Ansa)

Guido Zabena, le ultime parole dell’operaio morto annegato: “Nessuno viene a soccorrermi. Ho paura di morire” (foto Ansa)

TORINO – “Nessuno viene a soccorrermi, ho paura di morire qui”: sono state  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] le ultime parole, pronunciate al cellulare con la madre di Guido Zabena, il 51enne morto annegato nella sua auto la scorsa notte in un sottopassaggio tra Feletto e Rivarolo allagato da un violento temporale. A riferirlo è la madre dell’uomo, Mariastella, 71 anni. “Mi ha telefonato col cellulare, l’acqua che entrava in auto e lui che non riusciva ad aprire il finestrino. Mi ha detto che aveva paura di morire…”.

“E’ stata una nottata tragica, studieremo soluzioni alternative per evitare che si possano ripetere episodi del genere anche se quello che è successo non si poteva prevedere”. Sconvolto il sindaco di Rivarolo Canavese, Alberto Rostagno. “Le pompe d’aspirazione sono entrate regolarmente in funzione – dice il primo cittadino – ma la quantità d’acqua era enorme e alcuni detriti hanno ridotto il funzionamento dell’impianto”. Quando l’operaio, a bordo della propria Fiat Punto, è arrivato al sottopasso non ha fatto in tempo ad accorgersi che l’acqua era troppo alta. In pochi secondi l’abitacolo si è allagato e l’uomo è morto annegato. “Quel sottopasso è stato costruito più di trenta anni fa – aggiunge Rostagno – cercheremo di intervenire con delle soluzioni adeguate”.