Hacker Regione Lazio: nuovo attacco. Entrati grazie a smart working di un dipendente. Prenotazioni vaccini forse tra 3 giorni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Agosto 2021 16:49 | Ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2021 21:04
Hacker Regione Lazio entrati grazie a smart working di un dipendente. Prenotazioni vaccini forse tra 3 giorni

Hacker Regione Lazio entrati grazie a smart working di un dipendente. Prenotazioni vaccini forse tra 3 giorni (foto Ansa)

L’attacco hacker al Ced (Centro elaborazione dati) della Regione Lazio sarebbe riuscito approfittando delle chiavi di accesso ai server da remoto date ai dipendenti per lo smart working. A chiarirlo è stato l’assessore alla Sanità della Regione, Alessio D’Amato: “L’attacco è partito dalla violazione di un’utenza di un dipendente in smart working”, ha detto. 

La stessa Regione Lazio ha reso noto che anche questa notte “i sistemi informativi hanno subito e respinto l’ennesimo attacco, resta massima l’attenzione e la collaborazione con le autorità competenti per ripristinare la sicurezza”. 

Ultimo aggiornamento ore 16:49

Attacco hacker al Ced della Regione Lazio: nessun riscatto (al momento)

Su quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsi indagano sia i pm dell’antiterrorismo sia quelli del pool reati informatici della Procura di Roma. Gli inquirenti procedono contro ignoti per diversi reati tra cui accesso abusivo a sistema informatico e tentata estorsione.

Questo anche se al momento non sarebbe ancora stato chiesto un riscatto. Si tratterebbe comunque di un attacco hacker con ransomware cryptolocker, un malware che cripta i dati per poi estorcere denaro.

Gli inquirenti vogliono capire lo scopo dell’attacco che ha mandato in tilt il sistema di prenotazione dei vaccini anti Covid nel Lazio. 

Secondo quanto emerso finora l’attacco sarebbe partito dall’estero, con un rimbalzo in Germania, e tra i dati presi di mira ci potrebbero essere anche quelli di personalità dello Stato come il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

Attacco hacker grazie allo smart working

L’attacco hacker, ha spiegato l’assessore D’Amato ad Italian Tech, è partito dalla “violazione di un’utenza di un dipendente in smart working”. “Hanno colpito in un momento particolare, in un momento di smart working, quando il livello di attenzione si abbassa. Serve fare un passo in avanti a livello Paese” sui temi della cybersicurezza, ha aggiunto.

D’Amato ha però assicurato che “tutti i servizi di natura ospedaliera, le degenze, le emergenze e urgenze delle reti tempo-dipendenti sono tutte funzionanti, 118, 112, i Pronto Soccorso, la rete trasfusionale. Al momento sono sospese le prenotazioni per la specialistica ambulatoriale e i pagamenti del ticket, anche qui contiamo che vengano riprese in questa settimana. Entro 72 ore verranno ripristinate le funzionalità per le nuove prenotazioni di vaccino, con le medesime modalità di prima. È in corso una trasmigrazione”.