Cronaca Italia

“L’ho bruciato per liberarlo dal demonio”, la storia del cane ucciso a Villa Ada

Fritz

Fritz

ROMA, 24 GEN – “Ho bruciato il mio cane per liberarlo dal diavolo” si difende così l’uomo, un 47enne che bruciò e uccise un cane a Villa Ada lo scorso dicembre, ora indagato con l’aggravante per sevizie. “Era il mio migliore amico, non me ne separavo mai – ha ammesso – ma quando ho capito che era in balìa di Satana non ho potuto fare altro”.

Fritz, il volpino bruciato vivo, era la mascotte del quartiere. “Il mio Fritz si è perso” si giustificava all’inizio l’uomo a quanti gli chiedevano che fine avesse fatto. Poi la macabra scoperta. Cos’è successo lo racconta il Messaggero:

 Il volpino è stato legato e strozzato da una catena in ferro stretta dieci volte intorno al corpo, sfiancato con un’asta conficcata in una spalla e alla fine bruciato, forse ancora vivo, con qualcosa che tra l’altro gli tappava la bocca per impedirgli di abbaiare.

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