Hotel Rigopiano, la testimonianza: “Il proprietario voleva mandare via tutti ma…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 gennaio 2017 11:01 | Ultimo aggiornamento: 20 gennaio 2017 11:01
hotel-rigopiano

Hotel Rigopiano, la testimonianza: “Il proprietario voleva mandare via tutti ma…”

PESCARA – “Il proprietario – ricorda – aveva avvisato, voleva mandare tutti via”. Voleva “cacciare” i clienti, metterli in salvo. Ma nessuno lo ha aiutato a farlo. Queste le parole di Martina Rossi, 19 anni, che arrotondava lavorando al bar del Rigopiano e abita al bar di Villa Cupoli.

“Alle 3 di pomeriggio – spiega Marco, nipote del proprietario Roberto Del Rosso, tra i dispersi – erano pronti con le valigie, avevano fatto il check-out, ma lo spazzaneve non è arrivato, l’ hanno posticipato alle 7 di sera”.

l titolare dell’ hotel, Roberto Del Rosso, che risulta tra i dispersi, era preoccupato e lo aveva detto a un suo amico con cui si era scambiato sms verso le 15, poco prima dela tragedia. “I clienti e le persone presenti all’interno dell’albergo erano spaventate per le forti scosse di terremoto e non tanto per il maltempo e per la neve abbondante. Ovviamente una slavina era inimmaginabile” ha raccontato l’ amico. Il proprietario del Rigopiano ha riferito al conoscente dei timori degli utenti per le forti scosse e del fatto che tutti erano pronti a partire, si attendeva solo la turbina. Il direttore dell’ hotel, Bruno Di Tommaso, si è salvato perché non era nella struttura. “Ero sceso per coordinare da Pescara le operazioni di soccorso per lo sgombero neve, poi la situazione alle 17 è precipitata. Per questo non ero lì”. L’uomo è il nipote di Roberto Del Rosso, gestore del resort. “L’avevo sentito alle 16 – ha detto Di Tommaso – attraverso messaggini, stavo aggiornando i ragazzi sulla situazione. Roberto era preoccupato per la tanta neve”. Al momento della valanga, ha raccontato Di Tommaso, all’interno c’erano 11 dipendenti dell’albergo e 24 ospiti. “Tutto lo staff era radunato al bar, mentre gli ospiti si trovavano nella hall perché stavano per andare via”.

Un’altra ricostruzione è stata fatta a Radio24 dal padre di una delle persone disperse, la giovane responsabile del centro benessere dell’Hotel: “Siamo tutti all’oscuro, non sappiamo niente di niente”. L’ultima volta ha sentita la figlia “ieri sera alle quattro. Un solo un messaggio, perché i telefoni non funzionavano. Loro da ieri mattina chiedevano di essere sbloccati, ma hanno risposto che c’erano altre priorità e hanno abbandonato a pulire su”. E aggiunge che la figlia non era preoccupata l’ultima volta che l’aveva sentita: “No, perché lassù è tranquillo. Era una posizione in cui non si poteva pensare che una valanga potesse colpire l’albergo”. Avevano chiesto di essere liberati “dopo il terremoto, perché lassù è stato forte e giustamente hanno chiesto aiuto, hanno chiesto di scendere. Ma c’erano tre metri di neve, come scendevano?”.

 

 

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other