Huawei P10 gli scoppia in mano, disavventura per un 14enne

di Redazione blitz
Pubblicato il 30 agosto 2018 14:12 | Ultimo aggiornamento: 30 agosto 2018 14:55
Huawei P10 scoppia

Un Huawei P10

VARESE – Brutta disavventura per un ragazzo di 14 anni. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il giovane infatti si è visto esplodere uno smartphone Huawei P10 in mano.

A raccontare la storia, il padre del ragazzo a Pasquale Martinoli del sito Prealpina: “Avevo messo sotto carica il telefonino di mio figlio e quando è comparsa la luce verde di fine ricarica, ho tolto la spina e acceso l’apparecchio. Mio figlio doveva fare una chiamata, ha preso il telefonino, che avevo acquistato pochi giorni prima di Natale, e sentendolo caldo, bollente, ha deciso di spegnerlo. Ha lasciato passare qualche attimo e poi ha provato a riaccenderlo. Poi il botto. Gli è scoppiato in mano e ha preso fuoco come un fiammifero. L’ha gettato a terra e siamo corsi in cucina a prendere dell’acqua per spegnere le fiamme da quel rimaneva del telefonino, andato a pezzi per l’esplosione”. Per il ragazzo nessuna conseguenze, solo una scottatura sulla pelle.

In seguito, racconta il padre del ragazzo, è stato un calvario per ciò che riguarda la sostituzione dell’apparecchio che era ancora in garanzia. “Mi sono rivolto al centro di telefonia mobile che mi aveva venduto l’apparecchio, con un piano per rimborsare il costo nei mesi successivi, e con mia sorpresa mi hanno detto che dovevo rivolgermi direttamente alla casa produttrice dello smartphone”.

Il contatto con l’azienda “è avvenuto con una chiamata e mi hanno risposto dalla Romania. Mi hanno detto che dovevo scaricare un coupon e seguire le istruzioni che trovano sul web: è stato arduo, un calvario anche per me che avendo lavorato nel settore dell’informatica ho una certa dimestichezza con le pratiche online”.

Il padre del ragazzo ha dovuto imballare in una scatola i resti del telefonino per farlo avere, tramite corriere, alla casa produttrice e fornire le foto dell’incidente con una istanza online.