Daniza, i cuccioli orfani verso l’inverno. Il sindaco: “Prendiamoli a Cortina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 settembre 2014 17:30 | Ultimo aggiornamento: 18 settembre 2014 17:45
L'orsa Daniza allatta i suoi cuccioli: il video di due anni fa

L’orsa Daniza allatta i suoi cuccioli: il video di due anni fa

ROMA – Cortina è pronta ad accogliere a custodire, con tutte le attenzioni del caso, i cuccioli dell’orsa Daniza, rimasti soli dopo la morte della madre.

“Venite in vacanza nelle Dolomiti Bellunesi – aveva scritto il sindaco di Cortina Andrea Franceschi su Facebook nei giorni scorsi- noi non uccidiamo le mamme orse”.

Il vice sindaco di Cortina Enrico Pompanin  ora batte un nuovo colpo su richiesta del Partito ambientalista europeo, confermando “la disponibilità di massima” ad accogliere i due cuccioli dopo una “verifica della fattibilità” del progetto.

Pompanin chiarisce, a scanso di equivoci, che “l’offerta di Cortina non è sicuramente una provocazione nei confronti della provincia di Trento. Anche perché, per noi, l’intera operazione come abbiamo detto fin dall’inizio – puntualizza – è subordinata alla loro approvazione. E’, anzi, una mano tesa per stemperare polemiche nazionali che hanno raggiunto un livello di durezza eccessivo  e trovare una soluzione che vada bene a tutti”.

Il Comune, sottolinea il vicesindaco, si è detto disponibile a ospitare per 6-8 mesi gli orsetti rimasti orfani, “dopo l’accidentale morte dell’orsa Daniza”, ma deve essere sicuro che l’opzione sia percorribile. “L’amministrazione garantirà un luogo circoscritto e protetto con videosorveglianza – annuncia Stefano Fuccelli, presidente del Pae – e si farà carico di tutte le spese di sostentamento, sia alimentare, sia sanitario, per tutto il periodo necessario allo svezzamento”. Il Partito ambientalista europeo si opporrà all’affidamento dei due cuccioli al Corpo forestale dello Stato, deciso dalla magistratura.

Dove sono i cuccioli? “E’ stata disposta l’autopsia di Daniza – dice Enrico Rizzi, segretario nazionale del Pae – da eseguire in una struttura esterna al Trentino, a Grosseto. Noi impugneremo l’affidamento agli agenti della Forestale, perché non sono attrezzati”. Gli animalisti europei hanno pronta la soluzione. “Per noi è importante toglierli da lì e portarli in una zona sicura, seguiti da esperti – conclude Rizzi – per questo sono in contatto con il presidente del Parco nazionale d’Abruzzo, per acquisire le professionalità necessarie”.