Igor il Russo al processo in videoconferenza: “Non voglio che sia pubblico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 12:20 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 12:20
igor processo

Igor il Russo

ROMA – “Non voglio un processo pubblico”. E’ una delle poche frasi pronunciate da Norbert Feher, il killer serbo conosciuto meglio come Igor il Russo, nell’udienza preliminare a Bologna che si tenendo in queste ore.

Come riporta Il Resto del Carlino, maglia scura, barba corta, leggermente dimagrito, solito sguardo freddo. Igor ha risposto a monosillabi alle domande procedurali, poi ha appunto detto di non volere i giornalisti in aula. Il processo è a porte chiuse e la difesa ha chiesto il rito abbreviato (che dà diritto allo sconto di un terzo della pena) condizionato a una perizia psichiatrica. Il gup ha rinviato al 28 novembre per acquisire le perizie spagnole.

All’uscita i figli di Valerio Verri hanno lanciato accuse all’ex ministro Marco Minniti e all’attuale governo. “Ci sentiamo abbandonati – ha detto la figlia Francesca – Ci avevano fatto tante promesse mai mantenute. Qui siamo soli. Evidentemente un killer che non ha la pelle scura interessa si meno”.

Non era invece presente Maria Sirica, la moglie di Davide Fabbri. La donna il giorno dell’omicidio si ritrovò faccia a faccia con Igor (che voleva fuggire dal bar dopo aver sparato a Davide) e lottò per qualche istante con lui. “Sono ancora terrorizzata – ha detto Maria –, sto ancora più male di prima. Non me la sento di andare al processo. Tutto quello che chiedo è che sia fatta giustizia. Quel mostro deve pagare senza sconti per tutto il male che ci ha fatto”.