Igor il Russo: “Ucciderei ancora, in carcere mi mancano Dragon Ball e la radio”

di Daniela Lauria
Pubblicato il 20 maggio 2019 18:29 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2019 18:29
Igor il Russo: "Ucciderei ancora, in carcere mi mancano Dragon Ball e la radio"

Igor il Russo: “Ucciderei ancora, in carcere mi mancano Dragon Ball e la radio”

ROMA – In carcere gli mancano Dragon Ball e la radio, ma Norbert Feher, meglio noto come Igor il russo, è ancora il killer spietato che ad aprile del 2017 ha ucciso il barista di Budrio, Davide Fabbri, e la guardia ecologica, Valerio Verri. Tant’è che ad espressa domanda del quotidiano Libero, se ammazzerebbe ancora, risponde: “Sì, se è necessario. Sono stato addestrato così. In certi casi il male è necessario”. 

Feher, che dopo una latitanza di otto mesi, è stato arrestato il 15 dicembre 2017 a Teruel, in Spagna, dopo che aveva ucciso ad El Ventorillo un allevatore e due agenti della guardia civile, è stato condannato in Italia all’ergastolo. Intervistato dal quotidiano Libero però non sembra affatto pentito: “Mi hanno insegnato così, durante il servizio militare in Ungheria. Sono stato lì un anno e mezzo circa, ho imparato a difendermi a costo di uccidere”. Al contempo si professa molto credente: prega 5 ore al giorno e l’unico libro che legge, a parte i fumetti, è la Bibbia. 

Nell’intervista sostiene che gli “stanno attribuendo morti e rapine che io non ho assolutamente commesso. Se c’ è un caso irrisolto lo assegnano a me. Ma sinceramente a me cambia poco avere 30 anni di condanna o l’ ergastolo. Avrò duecento anni in tutto da scontare. Dovrei essere Highlander per farmeli tutti”.

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Il carcere non lo spaventa: “Questo è successo solo per poter fare una nuova avventura che il Signore mi ha riservato. Quindi vado avanti con più forza di prima”. Preferirebbe tuttavia il sistema carcerario italiano perché, dice, in alcune cose è migliore rispetto a quello spagnolo. (Fonte: Libero)