Ikea, licenziato padre di due bimbi per ritardi di 5 minuti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2017 21:17 | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2017 21:17
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Ikea, licenziato padre di due bimbi per ritardo di 5 minuti

BARI – Un uomo, padre di due bambini, è stato licenziato da Ikea per essersi trattenuto in pausa cinque minuti più del tempo previsto. La notizia, che arriva il giorno dopo quella analoga del licenziamento nella sede di Milano di una mamma separata con due figli di cui uno disabile, è stata data dal sindacato Uiltucs in un comunicato in cui si parla di “licenziamento illegittimo e vergognoso” e di un “provvedimento eccessivo e sproporzionato che ha portato l’uomo, fra l’altro monoreddito, a essere cacciato dopo 11 anni di lavoro impeccabile”.

“E’ un clima molto pesante quello che si respira in Ikea ultimamente – commenta Ivana Veronese, segretaria nazionale della Uiltucs, Unione italiana dei lavoratori dei settori turismo, commercio e servizi, che segue in ambito nazionale le trattative con Ikea – e i licenziamenti sono la punta di un iceberg. Anche per questo motivo da una decina di giorni, assieme ai lavoratori dipendenti di Ikea Italia, abbiamo lanciato la campagna #CambiaIkea”, che in una settimana ha raccolto 25mila firme web e cartacee.

“Il provvedimento nei confronti di Claudio (il nome del lavoratore licenziato) – spiega Giuseppe Zimmari, segretario generale della Uiltucs Puglia – è eccessivo e sproporzionato. L’azienda non ha poi avanzato tutte le contestazioni appena avvenivano i presunti ritardi nel rientro in servizio dalla pausa, ma ha atteso di sommarle. Per questo per noi è un licenziamento senza dubbio illegittimo e sarà impugnato. Daremo battaglia dal punto di vista sindacale e non ci fermeremo”.

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