Il gioco che fa vincere di più? Le slot. In Italia “puntati” 54 miliardi

Pubblicato il 4 Gennaio 2010 - 17:37 OLTRE 6 MESI FA

New slot, Gratta e vinci e simili non solo gonfiano le casse dello Stato, ma finanziano scuola, sanità, servizi ed emergenze come il terremoto in Abruzzo. Se le puntate dei giocatori sono aumentate del 245 per cento, le casse dello Stato sono state gratificate con un aumento delle entrate del 154 per cento.

Solo negli ultimi dodici mesi il popolo delle ricevitorie ha svuotato le tasche con schedine, biglietti e “grattini” per una somma pari a 53,4 miliardi di euro e il gettito 2009 si chiude con 9 miliardi destinati ai servizi, tanto quanto due “scudi fiscali”.

La febbre del Superenalotto e compagni ha contagiato tanto i giocatori incalliti quanto i vari governi  A partire dall’ ultimo esecutivo Prodi hanno spinto sempre di più sul mercato delle scommesse come fonte d’oro per finanziare le strutture pubbliche.

Per la ricostruzione dei territori abruzzesi colpiti dal sisma a novembre 2009 sono stati incassati dai giochi 600 milioni di euro, dopo il lancio dei gratta e vinci per L’Aquila: un importo di 100 milioni più alto rispetto a quello previsto dal Dl 39/09.

Non tutti i giochi però garantiscono uguale rapporto tra quanto denaro lasciano alle ricevitorie gli italiani e quanto riscuotono le casse erariali. Se il Superenalotto è il più equilibrato, gli apparecchi da intrattenimento sono quelli meno fruttuosi per il governo: nel primo caso, se nel 2009 i cittadini hanno investito 3,356 milioni di euro, lo Stato ne ha intascati 1,661; nel secondo, invece,  se le puntate sono state pari a 24,803 mln di euro, le entrate statali sono state pari a 3,053 milioni.

E con l’arrivo di Win for Life e l’esercito di vari gratta e vinci milionari, nella galassia delle scommesse hanno pagato le spese i giochi tradizionali dopo anni di onorato servizio: la Lotteria Italia ha perso il 32% nelle vendite dei biglietti rispetto allo scorso anno, mentre il Totocalcio è calato del 19%.