Il “Kabobo” di Jesi, aggressore col machete, era già stato arrestato e liberato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 settembre 2014 11:56 | Ultimo aggiornamento: 2 settembre 2014 12:07

JESI (ANCONA) – Il “Kabobo” di Jesi, l’uomo di 26 anni che lunedì sera ha scatenato il panico nel centro storico della cittadina marchigiana minacciando i passanti con due machete rubati in un’armeria, era già stato arrestato per aver preso a testate un carabiniere, ma era subito stato rilasciato.

Anche lunedì sera il giovane africano ha ferito un carabiniere, il capitano Mauro Epifani. Il militare gli si era avvicinato per cercare di bloccarlo, ma l’aggressore, circondato dalla polizia nel portico della chiesa in cui si era rifugiato, lo ha colpito al fianco sinistro con il machete. Poco dopo, però, il giovane è stato arrestato.

Il caso del giovane di Jesi ricorda quello di Adam Kaboboo, ghanese che nel maggio 2013 a Milano uccise tre passanti a colpi di machete.