Il riciclaggio vale 110 miliardi: il 10% del Pil

Pubblicato il 10 giugno 2011 16:53 | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2011 16:53

MILANO – Il riciclaggio in Italia vale tra i 75,7 e 110 miliardi di euro e rappresenta il 10% del Prodotto interno lordo, contro il 5% a livello mondiale. Lo affermano stime Eurispes, Osservatorio usura Confesercenti e Fondo monetario internazionale riprese dal Notariato italiano.

''Il Notariato da molti anni e' attivo sotto questo profilo: nel 2009 – afferma Giovanni Vigneri, coordinatore della Commissione antiriciclaggio del Cnn – e' stato il primo ordine professionale in Italia ad assumere il ruolo e la responsabilita' di autorita' di interposizione in materia di antiriciclaggio. ''Stiamo lavorando per attivare ulteriori protocolli con Guardia di Finanza e Direzione investigativa antimafia del Ministero dell'interno che consentano di gestire in forma anonima e telematica le richieste di approfondimento sulle segnalazioni di operazioni sospette'', aggiunge Vigneri a margine di un convegno organizzato sul tema a Milano con esponenti della Direzione nazionale antimafia, ministero dell'Economia e finanze, Banca d'Italia, ministero dell'Interno e Guardia di finanza.

Secondo i dati del Notariato, ammontano a 27.029 le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette inviate all'Unita' di informazione finanziaria (Uif) della Banca d'Italia nel 2010, il 43% in piu' rispetto al 2009. Sono 135.789 le segnalazioni inviate dal 1997 ad oggi: la maggior parte, il 53,56% (72.734), sono arrivate dal Nord Italia, il 25,20% dal Centro (34.218) e il 21,24% dal Sud (28.837).

''E' positivo – commenta Giovanni Castaldi, direttore dell'Uif – il bilancio dell'attivita' finora svolta, la qualita' media delle segnalazioni tende a migliorare, ma la sensibilita' dei professionisti alla problematica e' ancora insufficiente e senza il loro contributo qualificato – conclude – e' piu' complicato immaginare una maggiore efficienza nella lotta al riciclaggio''.