Il Tar conferma la multa a Buffon per le quote “Zucchi”

Pubblicato il 22 Giugno 2012 16:36 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2012 16:50

ROMA – Il portiere della Juventus e della Nazionale, Gigi Buffon, dovrà pagare la multa di 60mila euro inflittagli dalla Consob per aver violato la normativa sulla comunicazione del superamento delle soglie rilevanti in società quotate dopo la sua entrata nel capitale della ‘Zucchi’.

Lo ha deciso il Tar del Lazio che ha respinto il ricorso con il quale il capitano della Nazionale chiedeva l’annullamento della delibera della Consob.

Secondo la Consob, Gianluigi Buffon ha comunicato il superamento delle soglie del 2%, 5% e 10% nel capitale di Zucchi con ritardo rispetto ai termini previsti dalla normativa (che impone di informare la commissione entro cinque giorni dall’operazione).

Con un primo motivo di ricorso, Buffon ha dedotto che la sanzione sarebbe stata inflitta in violazione di legge, in quanto fu lui stesso a comunicare regolarmente tutto alla Consob non appena saputo del superamento delle soglie di capitale, entro cinque giorni lavorativi, ma che non ne era precedentemente a conoscenza perché l’intermediario cui si era rivolto lo aveva informato del superamento delle soglie solo in un periodo successivo.

”Le censure non sono meritevoli di adesione” – scrive il Tar nella sentenza – preliminarmente in quanto ”il termine per il corretto adempimento degli obblighi di comunicazione decorreva dal giorno dell’operazione e non, invece, dall’effettiva conoscenza dell’avvenuto superamento delle soglie partecipative rilevanti”. E e poi ”non può valere ad escludere la responsabilità dell’autore della violazione il fatto che il mancato o ritardato invio delle dovute informative sia dipeso da causa imputabile a Banca Sella, trattandosi di obblighi posti dalla legge a suo esclusivo carico”.

In ogni caso, per i giudici ”è da considerare che l’errore scusabile non è stato dimostrato” da Buffon. Quanto alle ulteriori censure relative all’importo della sanzione ”va considerato che l’Autorità di vigilanza ha tenuto conto dell’assenza di dolo nel comportamento del ricorrente” e ”due delle sanzioni sono state irrogate nel minimo edittale”. Respinta anche la richiesta di ”riforma” della sanzione, in quanto, secondo il Tar, la Consob ”ha precisato di aver tenuto in particolare considerazione la gravita’ obiettiva delle violazioni accertate e le circostanze soggettive idonee ad incidere sulla responsabilità”.