Ilaria Cucchi denunciata per diffamazione dal maresciallo Mandolini, imputato per la morte del fratello

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2018 11:26 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2018 11:26
Ilaria Cucchi denunciata per diffamazione dal maresciallo Mandolini, imputato per la morte del fratello

Ilaria Cucchi denunciata per diffamazione dal maresciallo Mandolini, imputato per la morte del fratello (Foto da Facebook)

ROMA – Denunciata dal maresciallo Roberto Mandolini, uno dei cinque carabinieri imputati al processo bis sulla morte di Stefano Cucchi: è quel che è successo ad Ilaria Cucchi, sorella del geometra romano massacrato di botte durante un arresto nel 2009.

Secondo il super testimone del processo, il carabiniere Riccardo Casamassima, Mandolini sapeva che Stefano Cucchi era stato massacrato di botte dai colleghi carabinieri: “Mi disse: ‘È successo un casino. I ragazzi hanno massacrato di botte un arrestato. Mai visto uno ridotto così'”, ha raccontato Casamassima agli inquirenti.

Adesso proprio Mandolini ha denunciato per diffamazione Ilaria Cucchi, come spiegato dalla stessa donna in un post su Facebook: “Il maresciallo Mandolini mi ha fatto causa perché avrei leso la sua immagine con questa pagina. Vuole da me 50mila euro. La convocazione per trovare una ‘mediazione’ è fissata per il 18 ottobre. Ha cancellato dalla sua pagina tutti gli innumerevoli post provocatori ed offensivi nei confronti miei e della mia famiglia, per non parlare di Stefano. Ma io li ho conservati tutti. Il maresciallo Mandolini ha deposto il falso e depistato le indagini sulla morte di mio fratello, facendo in modo che la mia famiglia affrontasse anni di un processo falso costosissimo sul piano economico e soprattutto emotivo. Ora vuole pure 50mila euro”.

Il 15 ottobre del 2009 Mandolini era in servizio nella caserma dei carabinieri in cui venne condotto Cucchi dopo l’arresto. Quella notte avrebbe confidato a Casamassima: “È successo un casino. I ragazzi hanno massacrato di botte un arrestato. Mai visto uno ridotto così”.