Ilde Cascio, segretaria siciliana insultata a Forlì dai vicini: “Terrona e mafiosa”

di Antonella del Sordo
Pubblicato il 15 Settembre 2019 16:45 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2021 0:30
Ilde Cascio, segretaria di scuola media siciliana insultata a Forlì dai vicini: "Terrona e mafiosa"

Ilde Cascio in una foto Ansa

Morta di fame e puzzolente

Ilde, ti chiedo scusa io per loro. Insieme a te, hanno ferito anche me. Che per quasi vent’anni ho abitato in Emilia Romagna. Conosco e amo profondamente quella regione, almeno quanto i suoi abitanti.

Questi due signori, che hai avuto la sfortuna di incontrare sul tuo cammino, non rappresentano nulla di quella meravigliosa terra, da secoli crocevia e dimora sicura per i forestieri.

I Romagnoli poi, sono sempre stati – e spero che lo siano ancora tutti –  per antonomasia accoglienti e solari, ancora più degli Emiliani. Guai mai però, come di sicuro tu saprai, solo a confonderli: chiamando i Bolognesi Romagnoli o i Liviensi Emiliani. 

ROMA – C’era una volta la progressista Emilia Romagna. Adesso invece accade che la segretaria di una scuola media di Forlì di origini siciliane ha denunciato di essere stata insultata per le sue origini e picchiata da una coppia di vicini di casa in seguito ad una lite sul posto auto condominiale. In cui dice di essere stata ripetutamente chiamata “terrona” e “mafiosa”.

L’episodio, di cui scrivono diversi siti e l’edizione di Repubblica Palermo, risale al 26 agosto scorso quando Ilde Cascio, 53enne di Terrasini, in provincia di Palermo, ma da tempo trasferita in Emilia Romagna con il figlio, scrive su Facebook: “Iggi ho subito la più grande umiliazione della mia vita. Un vicino mi ha aggredita e picchiata, dentro il parcheggio dello stabile in cui abito. Mi ha detto che dato che sono in affitto non ho diritto a parcheggiare. Mi ha dato della terrona, della mafiosa e mi ha urlato di tornare a casa mia sputandomi in faccia e minacciandomi. Ho chiamato la Polizia e sono andata in ospedale per il referto. Spalla lussata e tendine del piede schiacciato, 5 giorni di prognosi. Non basteranno per dimenticare”.

La donna ha preparato coi propri legali una denuncia nella quale racconta che dopo una lite con la proprietaria di un appartamento nel condominio dove ha affittato una casa, questa l’ha ingiuriata dicendole: “Non hai capito che non puoi mettere la macchina qui? Noi siamo proprietari e ne possiamo mettere anche due. Morta di fame e terrona puzzolente”. Subito dopo sarebbe intervenuto il marito della donna che l’ha spinta, le ha pestato il piede e le ha sputato addosso. Una volta rientrata dall’ospedale l’uomo l’avrebbe minacciata di morte: “Denunciami e ti ammazzo, lo giuro”. (Foto Ansa).