Ilva, Alessandro Morricella morto per ustioni: investito da ghisa incandescente

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Giugno 2015 17:31 | Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2015 17:32
Ilva, Alessandro Morricella morto per ustioni: investito da ghisa incandescente

Ilva, Alessandro Morricella morto per ustioni: investito da ghisa incandescente (foto Ansa)

TARANTO – E’ morto Alessandro Morricella, il 35enne operaio dell’Ilva, originario di Martina Franca, investito lunedì 8 giugno da un getto di ghisa incandescente mentre misurava la temperatura del foro di colata dell’Altoforno 2 dello stabilimento siderurgico di Taranto. Il lavoratore, che era stato ricoverato al Policlinico di Bari, è morto a causa delle gravi ustioni riportate sul 90% del corpo.

Morricella, portato subito per i primi soccorsi all’ospedale SS Annunziata di Taranto, è stato poi trasferito al Policlinico di Bari, dove è stato ricoverato in rianimazione. L’operaio si era avvicinato al foro di colata dell’altoforno 2 per effettuare i prelievi finalizzati al controllo della temperatura della ghisa quando è stato colpito dalla fiammata. A nulla sono valsi gli indumenti di protezione che il lavoratore indossava, una tuta ignifuga e il casco, che aveva pure iniziato a fondersi. Le condizioni del lavoratore erano apparse subito disperate.

Il sostituto procuratore del tribunale di Taranto Antonella De Luca ha iscritto nel registro degli indagati quattro persone. Sono stati inoltre concessi all’Ilva 60 giorni di tempo per ”adottare tutti i provvedimenti necessari atti ad evitare pericolose esposizioni del personale alle proiezioni di metallo fuso durante le operazioni di colaggio dell’altoforno”. Alessandro Morricella, che lascia la moglie e due bimbi piccoli, era un giocatore della formazione di futsal Acqua & Sapone di Locorotondo, squadra di calcio a cinque che milita nel campionato di serie C2.