Ilva, la Procura di Taranto: “Spegnete quella centrale, avete 5 giorni di tempo”

Pubblicato il 7 ottobre 2012 8:26 | Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2012 15:11

TARANTO – “Quella centrale si deve spegnere”. La procura di Taranto ha notificato una nuova direttiva all’Ilva perchè avvii entro cinque giorni lo spegnimento degli impianti sottoposti a sequestro nell’ambito dell’inchiesta per disastro ambientale. In casi di inottemperanza dell’azienda, i custodi potranno nominare ausiliari, “procedendo senza ulteriori indugi”.

Nel documento si chiede al presidente dell’Ilva, Bruno Ferrante, anch’egli custode giudiziario, di individuare “le maestranze necessarie, destinandole alle effettuazioni delle operazioni con relativi oneri finanziari, in piena collaborazione con gli altri custodi e sulla base delle loro direttive operative”.

Le operazioni di spegnimento dovrebbero cominciare, così come stabilito nella penultima direttiva, con lo spegnimento degli altiforni 1 e 5, la dismissione e la bonifica dell’altoforno 3, il fermo di sette batterie del reparto Cokeria e interventi nel reparto acciaieria.

La Procura pone di fatto un ultimatum all’azienda sottolineando che “in caso di inottemperanza a tale ultima disposizione i custodi amministratori Barbara Valenzano, Emanuela Laterza e Claudio Lofrumento si avvarranno della facoltà di nomina di ausiliari già loro concessa procedendo senza ulteriori indugi e osservando comunque tutte le cautele del caso, segnalando eventuali rifiuti, omissioni o abusi a questa Procura per tutte le possibili valutazioni del caso, anche di tipo penale”.

Lo spegnimento dell’Ilva in 5 giorni ”è impossibile perché si tratta di un impianto molto complesso tant’è che la Procura chiede l’avvio dei processi”. Lo ha detto il ministro dell’Ambiente Corrado Clini al Tg2, annunciando che l’Autorizzazione Integrata Ambientale sarà pronta la settimana prossima. ”Ho fiducia nella legge”, ha poi aggiunto il ministro.