Ilva, Fabio Riva rientra in Italia: arrestato in aeroporto a Fiumicino

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Giugno 2015 22:58 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2015 22:58
Ilva, Fabio Riva rientra in Italia: arrestato in aeroporto a Fiumicino

Lo stabilimento Ilva di Taranto (Foto Lapresse)

ROMA – Dopo due anni e mezzo di latitanza, Fabio Riva, figlio dell’ex patron dell‘Ilva di Taranto, Emilio, è rientrato venerdì 5 giugno in Italia ed è stato subito arrestato all’aeroporto di Fiumicino dagli agenti della polizia di frontiera.

Riva, ai vertici del gruppo Ilva, era atteso in Italia dal 26 novembre del 2012, quando il Giudice per le indagini preliminari di Taranto, Patrizia Todisco, firmò contro di lui un’ordinanza di custodia cautelare. Riva è accusato di associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, avvelenamento di sostanze alimentari e corruzione in atti giudiziari.

Appena sceso dall’aereo Alitalia proveniente da Londra, poco dopo le 21, Fabio Riva è stato preso in consegna dagli agenti della polizia di frontiera che, insieme con la Guardia di Finanza e alcuni uomini dell’Interpol lo hanno trasferito negli uffici di polizia giudiziaria, nel terminal 1 dello scalo romano, per notificargli l’ordinanza di custodia cautelare. Appena espletate le formalità burocratiche l’ex numero 2 dell’Ilva è stato trasferito momentaneamente nel carcere di Rebibbia.

A Londra, dove l’uomo aveva trovato rifugio per evitare il carcere era stato rintracciato dall’Interpol nei primi mesi del 2013, ma liberato poco dopo il suo fermo su cauzione. Per ben due volte i giudici inglesi avevano dato il via libera per l’estradizione in Italia e in entrambi i casi l’industriale aveva presentato Appello. Un’altra ordinanza di custodia cautelare fu emessa dal Gip di Milano per una presunta truffa ai danni dello Stato da circa 100 milioni di euro, per cui Riva è stato già condannato in primo grado a sei anni e mezzo di carcere.