Ilva, ricorso dell’azienda contro il sequestro ai Riva da 8,1 miliardi

Pubblicato il 31 Maggio 2013 14:55 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2013 15:37
Ilva, ricorso dell'azienda contro il sequestro da 8,1 miliardi

(Foto Lapresse)

TARANTO  – L‘Ilva ha presentato ricorso contro il sequestro di beni dei Riva e della Riva Fire per 8 miliardi e 100 milioni di euro. L’istanza al tribunale del riesame è firmata dall’amministratore delegato, Enrico Bondi.

Con questo ricorso l’azienda di Taranto intende contestare il sequestro disposto dal gip Patrizia Todisco lo scorso 24 maggio.

Il sequestro riguarda beni mobili e immobili e disponibilità economiche. L’accusa ipotizzata dai magistrati di Taranto è associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati ambientali plurimi.

Alla notizia del sequestro, Bondi ha annunciato le dimissioni insieme col presidente, Bruno Ferrante, e col consigliere di amministrazione Giuseppe De Iure. Rimarranno comunque in carica fino al 5 giugno, data fissata per la nuova assemblea dei soci.

ANGELETTI (UIL): “ILVA ALLO STATO” – Intanto il segretario della Uil, Luigi Angeletti, si è detto favorevole ad un’eventuale nazionalizzazione dell’Ilva: ”Se l’Ilva tornasse allo Stato non sarebbe una scelta sbagliata. L’alternativa è chiuderla: ancora peggio. L’unico altro proprietario che io vedo è Saccomanni”.