Imane Fadil, Vittorio Sgarbi: “Cene ad Arcore? Era una comparsa, non sapeva nulla”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 marzo 2019 11:29 | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2019 11:29
Vittorio Sgarbi e la verità su Imane Fadil e le cene ad Arcore

Imane Fadil, Vittorio Sgarbi: “Cene ad Arcore? Era una comparsa, non sapeva nulla”

ROMA –  Vittorio Sgarbi sostiene che Imane Fadil non sapeva nulla di “scottante” su Silvio Berlusconi. “Una comparsa”, dice il critico d’arte di Imane, morta lo scorso 1° marzo a Milano, forse per avvelenamento. Per Sgarbi inoltre è comprensibile anche che Berlusconi non si ricordi di lei, dato che era considerata come “una presenza laterale”.

Intervistato da Il Giornale, Sgarbi si è mostrato scettico sulle informazioni che la giovane marocchina poteva avere sulle cene di Arcore: “Io non so nulla di questa tragedia ma di una cosa sono sicuro, io ad Arcore l’ho incontrata in occasione delle famose cene del bunga bunga. Può benissimo essere che Silvio non ne abbia memoria. Lei a queste cene è venuta qualche volta, ho letto otto volte, ma era una comparsa, una presenza laterale”.

Secondo il deputato e critico d’arte, “è difficile parlare di chi non c’è più, ma la verità è che questa modella si era fatta un film da sola, in assenza di fatti concreti. Non saranno state cene eleganti, ma di cene si trattava. Io e lui eravamo gli unici maschi. Sempre e solo io e lui. Sempre”.

Sgarbi racconta poi le sue serate ad Arcore, spiegando che i giornali “hanno ricamato di fantasia”. Le ragazze c’erano, Berluconi le intratteneva tra barzellette e le sue canzoni preferite, poi scendevano nella saletta sotterranea: “Io e lui parlavamo dei fatti nostri, le ragazze ballonzolavano la lap dance. Grossomodo dall’una, una e mezzo fino alle due, due e mezzo. Poi tutti a dormire: se qualcuna è andata a letto con lui, sono fatti loro. Non mi riguarda, ma tutta la costruzione sul bunga bunga, i balli discinti, i toccamenti, le avances, le allusioni anche pesanti, è tutta fantasia”.  (Il Giornale)