Marsala, immigrato pestato nella strada della movida. “Così imparano a rispettare gli italiani”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Agosto 2020 9:52 | Ultimo aggiornamento: 11 Agosto 2020 10:20
marsala, foto ansa

Marsala, immigrato pestato nella strada della movida. “Così imparano a rispettare gli italiani. Nella foto Ansa, una delle piazze di Marsala

Un immigrato extracomunitario viene picchiato nel centro di Marsala (provincia di Trapani) da un coetaneo. “Così imparano a rispettare gli italiani”.

Immigrato picchiato in strada da un coetaneo. Uno dei giovani che ha assistito all’aggressione ha commentato: “Così imparano a rispettare gli italiani”.

E’ accaduto nel centro di Marsala, cittadina che sorge in provincia di Trapani, uno dei centri più importanti della Sicilia orientale.

Erano le 4 di domenica, e in via Sibilla, una delle strade della movida, mentre il popolo della notte rincasava, un gruppo di ragazzi ha pensato di circondare un giovane di colore, mentre un bullo lo pestava a sangue senza che la vittima reagisse.

L’accaduto, che ha trovato spazio sui social, è stato denunciato da due esponenti locali del Pd, uno dei quali, Marco Campagna, è un avvocato penalista.

“Un’aggressione dai risvolti raccapriccianti”

L’aggressione ha risvolti raccapriccianti: mentre un ragazzo aggrediva a calci e pugni la vittima, i suoi amici lo proteggevano con una sorta di “cordone” per evitare ad altri di intervenire in difesa della vittima.

Finora non risulta alcuna denuncia formale dell’accaduto, ma quella stessa notte si sarebbero verificati altri episodi simili a Marsala.

Alcuni testimoni parlano di un secondo giovane di colore, visto poco prima a bordo di un ciclomotore, con il volto rigato di sangue mentre attraversava la vicina via Vespri.

Sotto l’arco attiguo a Porta Garibaldi sono stati notati altri due immigrati malconci.

Marsala, nessuna denuncia alle forze dell’0rdine

Che nessuno degli aggrediti si sia rivolto alle forze dell’ordine o sia andato al pronto soccorso, la dice lunga sul clima di paura che gli extracomunitari vivono in città.

Clima confermato dalla presenza, di tanto in tanto, di scritte razziste sui muri.

A parlare della vicenda è l’avvocato Campagna, ex segretario provinciale del Pd e attuale portavoce di “Base Riformista Trapani”.

Campana ha affermato che “emerge chiaramente il disagio dei ragazzi africani e le ripetute provocazione da parte di giovani”.

Le aggressioni cominciano con il grido ‘prima gli italiani’ e invitano gli extracomunitari ad allontanarsi dal centro storico.

La frase più grave, per Campagna, è “così imparano a rispettare gli italiani” e ciò, continua, “lascia pochi dubbi sulla matrice razzista”.

“E’ urgente una maggiore presenza delle forze dell’ordine e un tavolo sulla sicurezza in prefettura”.

Prosegue Campana: “Perché dalle scritte sui muri alle aggressioni, come avevamo ipotizzato, il passo è stato brevissimo”.

Valentina Villabuona, del Pd, sottolinea che “da mesi assistiamo alle scritte razziste sui muri di Marsala”.

“E ora un’aggressione, che dalle prime ricostruzione, seppur con prudenza, dobbiamo dire che è di matrice razzista”.

“È chiaro che non si può stare a guardare e che ai maggiori controlli, deve anche seguire un lavoro culturale della parte sana di Marsala”.

In questo modo si argina “chi vuole dare un’immagine completamente distorta di una città che per storia e cultura è accogliente” (fonte: Ansa).