Immigrazione, 9mila rimpatri, 600 barconi smantellati: non solo arrivi VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 agosto 2015 11:25 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2015 20:45
Immigrazione, 9mila rimpatri, 600 barconi smantellati: non solo arrivi

(Foto d’archivio)

ROMA – Immigrazione, 9mila rimpatriati, quasi 600 barconi affondati da inizio anno o lasciati andare alla deriva. Non ci sono solo i numeri dei migranti che approdano sulle coste italiane, per lo più siciliane, e vanno ad affollare i centri di accoglienza di tutta Italia, o di quelli che nel Canale di Sicilia trovano la morte. Ci sono anche i numeri dei rimpatri.

A riportare indietro i clandestini che non hanno diritto alla richiesta di asilo o allo status di rifugiati ci pensano due voli charter ogni settimana: dall’inizio dell’anno, ricorda Guido Ruotolo sulla Stampa, sono stati 54 e hanno riportato a casa 3.150 irregolari. A questi si aggiungono i 5.340 clandestini respinti alle frontiere aeroportuali o marittime. Quasi novemila in tutto.

A questi numeri si aggiungono quelli dei barconi resi inagibili: sono state 63 le imbarcazioni affondate, 38 quelle sequestrate e 496 quelle lasciate andare alla deriva, tra gommoni, barconi, pescherecci e imbarcazioni di diporto. Almeno questi sono i numeri ufficiali, forse più bassi rispetto alla realtà, dal momento che in teoria non si potrebbero distruggere i natanti.

Nonostante questo, certo, i migranti sul suolo italiano non mancano. Dopo l’apertura di Lombardia, Piemonte e Veneto la situazione si sta riequilibrando tra le varie regioni. Ma gli arrivi superano ancora la capacità ricettiva del Paese. Ne potremmo accogliere 120mila l’anno, ma solo nel 2014 ne arrivarono 170mila, e quest’anno si prevede un aumento del 7 per cento, che porterà il numero a 180mila. Ma da metà ottobre, se tutto andrà regolarmente, 40mila migranti di Italia e Grecia verranno redistribuiti negli altri Paesi dell’Unione Europea. Così vuole il piano Juncker. Almeno se tutto andrà come deve.