Immigrazione/ Diktat dell’assessore leghista di Gerenzano, vicino Varese: “Non vendete o affittate a extracomunitari, altrimenti avremo sempre più paura di uscire di casa!”. E in Comune è possibile denunciare gli irregolari e segnalare i sospettati

Pubblicato il 14 Luglio 2009 15:04 | Ultimo aggiornamento: 15 Luglio 2009 1:43

«Chi ama Gerenzano non vende e non affitta agli extracomunitari. Altrimenti avremo il paese invaso da stranieri e avremo sempre più paura a uscire di casa!». Questa la conclusione dell’appello apparso sul numero di maggio di “Filo diretto con i cittadini”, il bollettino ufficiale del Comune; l’appello è a firma di Cristiano Borghi, l’assessore alla polizia locale e alla sicurezza. Siamo a Gerenzano, in provincia di Varese; qui, da molti anni, governa un monocolore leghista. L’avviso è stato segnalato all’Ufficio contro le discriminazioni razziali istituito presso il ministero delle Pari opportunità.

Ecco alcune parti dell’appello, che nel link in basso può essere letto per intero: «Questa amministrazione che guida il Comune ormai da diversi anni non ha mai – e sottolineo mai – agevolato l’afflusso degli extracomunitari nel nostro paese. Questa amministrazione non ha mai costruito con i soldi dei gerenzanesi case popolari, in quanto ai primi posti della graduatoria ci fossero sempre i soliti noti».

Per rendere più chiaro il concetto, ecco cosa c’è scritto nei confronti degli immigrati di religione islamica che volessero uno spazio per pregare: «Non abbiamo mai destinato terreni per la costruzione di moschee e destinato edifici come luoghi di culto agli extracomunitari di religione islamica».Ce ne anche per i Rom: «I nomadi che arrivano e sostano all’interno del territorio comunale devono lasciare il paese entro 48 ore». In genere a Gerenzano, «non abbiamo mai favorito gli extracomunitari sotto il profilo dei contributi o dei sussidi economici».

La polemica su questo appello è scoppiata pochi giorni dopo che Matteo Salvini, importante esponente della Lega di Milano, era finito in un video che lo ritraeva nell’ultimo raduno del partito di Umberto Bossi, a Pontida, mentre intonava cori razzisti contro i napoletani, indossando una maglietta con la scritta “più rum meno rom”.

La rivalutazione delle vecchie case del Paese è importante per il Comune di Gerenzano: nell’appello vengono criticati quegli inquilini che invece che pensare ai restauri, hanno preferito affittarle o venderle agli extracomunitari. Ma il Comune è sempre stato presente e vigile, sono stati diversi gli sgomberi eseguiti e ben cinque sequestri di appartamenti affittati illegalmente agli extracomunitari; tutto ciò ora sarà più facile per il Comune, «anche grazie alle nuove leggi molto più severe contro l’immigrazione clandestina, approvate recentemente dal Governo». Insomma, in paese la Lega viaggia su risultato “bulgari” (circa il 40%) ma poi i cittadini, quando si tratta di affitti, irregolari o regolari che siano una affitto non lo si nega.

Il Comune vuole coinvolgere i suoi cittadini in una quasi ossessiva “difesa dell’identità locale”, termine tanto gradito ai leghisti: ha anche attivato uno sportello per denunciare gli irregolari e un numero di cellulare a cui segnalare stranieri “sospetti”.