Roma-Tripoli. Maroni: “L’Italia non è responsabile per la vicenda degli eritrei”

Pubblicato il 7 Luglio 2010 16:21 | Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2010 16:35

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni si irrita sulla questione eritrei e precisa: ”Il governo italiano non ha alcuna responsabilità” nella vicenda dei 250 eritrei detenuti in Libia e per i quali il Consiglio d’Europa ha chiesto all’Italia di trattare con la Libia.

Poi sottolinea che ”è indimostrato che queste persone siano tra gli 850 migranti respinti dall’Italia verso la Libia”.

I cittadini eritrei, detenuti nel carcere di Baq nel deserto libico, dovrebbero presto essere rilasciati e ridistribuiti per lavori socialmente utili.

‘Se si chiede all’Italia di svolgere una missione umanitaria in Libia per questi eritrei – ha osservato Maroni – il ministro degli Esteri Frattini valuterà, ma noto che da parte dell’Europa e delle Nazioni Unite non ci sia stato alcun interessamento e questo e’ singolare ed incredibile: penso che le istituzioni europee debbano interessarsi e non solo chiedere a noi di farlo”. Il ministro rifiuta poi l’argomento che l’Italia debba trattare con la Libia perché ha un accordo bilaterale con Tripoli. ”Noi – ha ricordato – abbiamo accordi bilaterali con 30 paesi nel mondo e non e’ che se firmiamo un accordo dobbiamo intervenire noi nel caso succeda qualcosa in uno di questi paesi”.