Imola, infermiera campana di origini maghrebine respinta da affittacamere: “Non sei italiana”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 Agosto 2020 17:23 | Ultimo aggiornamento: 9 Agosto 2020 17:28
Imola, infermiera campana respinta ad Imola

Imola, infermiera campana di origini maghrebine respinta da affittacamere: “Non sei italiana” . Il post su Facebook

Fatiha Sakhri, una cittadina italiana di origini maghrebine, ha chiesto una camera in affitto a Imola. Il proprietario gliel’ha negata con questa motivazione: “Non sei italiana”. 

Fatiha Sakhri ha raccontato quanto avvenuto con un lungo post sul suo profilo Facebook, aperto con le parole #NOalladiscriminazione #NOalrazzismo #NOalpregiudizio.

Lei e alla sua famiglia sono stati respinti da un “affittacamere” di Imola in provincia di Bologna. La stanza di un appartamento era stata prenotata senza problemi telefonicamente: una volta sul posto le è stata però negata dopo aver scoperto le sue origini non italiane.

La vincenda la racconta l’edizione bolognese di Repubblica: 

Fatiha è una infermiera campana, cittadina italiana di origini maghrebine. 

Ad Imola voleva visitare il fratelloricoverato per la riabilitazione all’Istituto Montecatone dopo un incidente avvenuto prima del lockdown. La donna voleva stare con lui per una settimana.

L’infermiera racconta di avere prenotato una stanza trovata tra gli appartamenti consigliati dalla struttura per i familiari che vengono a visitare i parenti ricoverati:

una prenotazione telefonica, lineare e senza problemi.

Che, invece, a suo dire, si materializzano nei giorni scorsi – il post su Facebook è del 7 agosto – quando arrivata all’indirizzo dell’appartamento imolese con i genitori e il fratello più piccolo, l’infermiera viene ‘gelata’ dai titolari dell’appartamento.

Una signora insieme al marito ci guardano insospettiti – racconta l’autrice del post -. sono i proprietari”.

“Parlano a bassa voce, si guardano.. silenzio , mi avvicino , mi presento : salve sono Sakhri , ci siamo sentiti per la camera”.

Poi la replica della proprietaria: “ah.. si. ma non siete di Napoli allora …Scusi signora – dico – in che senso?”

“Lie non mi ha detto al telefono che non siete italiani, mi ha detto che venite da Napoli”.

Il diniego all’affitto dell’appartamento con questa scusa: “Siete una famiglia troppo numerosa”

E il diniego all’affitto dell’appartamento giustificato, secondo la proprietaria, anche dal fatto che la famiglia Sakhri sarebbe troppo numerosa.

“Quindi lei mi sta dicendo che non ci vuole affittare la stanza perché siamo stranieri???. Lei: non solo, anche perché c’è il bambino”.

Parole che toccano l’infermiera campana.

Io ancora non ci posso credere che mi sia successa una cosa del genere – si legge di nuovo su Facebook – È assurdo, triste, incredibile davvero. Sono molto dispiaciuta..”

“Queste cose non possono succedere. Non devono succedere”.

La donna e la sua famiglia, hanno poi trovato un’altra sistemazione a Imola da un altro “affittacamere” che, conclude “ci ha dato massima disponibilità , affitto immediato con mole elevata di gentilezza e generosità” (fonte: Ansa, Facebook).