Imperia, due anziani muoiono in spiaggia per colpa del caldo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 agosto 2018 15:21 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2018 15:23
Imperia, due anziani muoiono in spiaggia per colpa del caldo (foto d'archivio Ansa)

Imperia, due anziani muoiono in spiaggia per colpa del caldo (foto d’archivio Ansa)

IMPERIA – Due anziani [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] sono morti sulle spiagge liguri per colpa del caldo. La prima vittima è una donna di 79 anni residente a Torino, morta oggi mentre si trovava in uno stabilimento balneare dell’Imperiese.

Sempre sul litorale in provincia di Imperia è morto, annegato, un altro anziano di 74 anni che avrebbe avuto un malore mentre si trovava in acqua. L’uomo non è stato ancora identificato. Anche in questo caso, a determinare il malore potrebbe essere stato il caldo: sono in corso gli accertamenti medicolegali.

Quasi 24 mila morti di caldo in 10 anni. E’ il dato sconvolgente che emerge da un’analisi del Dipartimento di Epidemiologia del Sistema sanitario della Regione Lazio e presentata da Legambiente, che ha promosso un Osservatorio sugli effetti dei cambiamenti climatici nelle città italiane (cittaclima.it). [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play].

Tra il 2005 e il 2016, rivela lo studio, in 23 città italiane le ondate di calore hanno causato 23.880 morti e soltanto a Roma, dal 2000, sono circa 7.700 le morti attribuibili ad esse.

“I grandi centri urbani – osserva Legambiente – sono l’ambito più a rischio per le conseguenze dei cambiamenti climatici. Ed è per questo che è fondamentale portare avanti e definire politiche di adattamento al clima. Servono nuove politiche e risorse per l’adattamento a un clima che cambia”.

“Le ondate di calore – spiega l’associazione – possono avere effetti nocivi per la salute, soprattutto per gli anziani e gli ammalati, quando le temperature diurne superano i 35 gradi e quelle notturne non scendono sotto i 25. Nelle aree urbane il caldo oltretutto aumenta per l’effetto di asfalto, auto e sistemi di condizionamento e può arrivare ad aumentare la temperatura anche di 4-5 gradi”.

Per Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, “se vogliamo ridurre i pericoli per le persone e prevenire anche le ondate di calore, servono nuove politiche per le città, risorse e un coordinamento nazionale per aiutare i sindaci di fronte a fenomeni di una portata senza precedenti. Al governo chiediamo di approvare quanto prima il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e di mettere al centro gli interventi che riguardano le città”.