Imperia, corruzione al tribunale: indagato il presidente del tribunale, arrestato il suo autista

Pubblicato il 19 Gennaio 2011 21:15 | Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2011 21:16

Il presidente del tribunale di Imperia, Gianfranco Boccalatte, è indagato dalla Procura della Repubblica di Torino nell’ambito di un’inchiesta per millantato credito e corruzione in atti giudiziari. Nell’ambito della stessa inchiesta è stato già arrestato Giuseppe Fasolo, autista dello stesso presidente. L’iscrizione di Boccalatte nel registro degli indagati è stata comunicata dal procuratore generale di Torino, Giancarlo Caselli, nel corso di una conferenza stampa.

Alla conferenza stampa, che si è svolta presso il comando provinciale dei carabinieri di Imperia, erano presenti anche il procuratore aggiunto Anna Maria Loreto e il colonello Alberto Minati, comandante provinciale dei carabinieri. Caselli si è limitato a leggere un comunicato, contenente le notizie essenziali dell’inchiimesta, per la quale risultano indagate altre tre persone in stato di libertà.

”Nei confronti del presidente – ha affermato Caselli – si è proceduto a vari accertamenti per l’esecuzione dei quali il presidente stesso ha prestato ampia collaborazione. Procedono i carabinieri di Torino in unione con quelli di Imperia. Nell’attività di indagine in corso sono impegnati vari magistrati della procura di Torino così da assicura, assieme alla contestualità dei diversi accertamenti necessari, la rapidità dei medesimi”.

Come ha spiegato su Repubblica Massimo Calandri, “il nome del presidente del tribunale era stato registrato già mesi fa dai carabinieri di Imperia, che avevano raccolto informazioni su presunti contatti tra Boccalatte ed alcuni uomini in odore di ‘ndrangheta (tre di loro sono finiti nel registro degli indagati): secondo i sospetti, il giudice in più di un’occasione avrebbe “mitigato” alcune misure di pena, in particolare garantendo sconti consistenti a pregiudicati sotto sorveglianza speciale”.