Imu, il saldo di dicembre può essere 5 volte più caro dell’acconto

Pubblicato il 11 settembre 2012 15:35 | Ultimo aggiornamento: 11 settembre 2012 15:43

ROMA – Proprietari di casa: a dicembre il saldo Imu potrebbe rivelarsi amaro, in alcuni casi si paga anche 5 volte in più rispetto alla rata di giugno.

Prendiamo un esempio: un’abitazione con una rendita catastale da 400 euro, affittata con contratto a canone libero. A giugno i proprietari hanno versato 255 euro, metà dell’imposta annua versata secondo l’aliquota base nazionale fissata allo 0,76%. Ma il saldo invernale dipenderà dalle aliquote ritoccate dai Comuni e molti hanno rivisto i numeri all’insù. Per dire, a Roma l’aliquota è dell’1,06%. Ovvero un’Imu annua di 712 euro. A cui vanno sottratti i 255 dell’acconto, ed ecco che viene fuori la seconda rata: 457 euro da versare entro il 17 dicembre. Stesso rincaro che si dovrà pagare a Torino o Napoli, mentre a Palermo e Milano si dovranno versare 390 euro (aliquota allo 0,96%).

L’aliquota sulla prima casa rimane invece in media lontana dai livelli massimi: il livello base fissato dal governo è dello 0,40% mentre l’aliquota media comunale è dello 0,44%. Rimanendo sulla tipologia di immobile dell’esempio, in tutta Italia si è pagato un acconto da 34 euro. Altri 34 per chi abita in città che hanno tenuto fermo il prelievo nazionale (città come Bari, Bergamo, Como, Enna, Firenze, Imperia, Lucca, Massa, Matera, Padova, tra le altre). Mentre invece nelle città con le aliquote più alte (allo 0,60%, come Alessandria, Parma, Pesaro e Rovigo), il saldo sarà di 169 euro, ovvero cinque volte più dell’acconto.

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