Imu, per chi affitta seconda rata più cara dell’80%

Pubblicato il 29 luglio 2012 9:33 | Ultimo aggiornamento: 29 luglio 2012 9:33

ROMA – Hai una seconda casa data in affitto? L’aumento di imposta, rispetto all’acconto, può arrivare fino all’80%. È quello che devono aspettarsi i proprietari a settembre, quando dovranno versare il saldo dell’Imu nel caso abbiano scelto di pagare in due rate.

I calcoli li ha fatti l’Ufficio studi della Confedilizia: a settembre si aggiungerà alla quota base della prima rata (quella del 7,6 per mille) l’applicazione della maggiore aliquota deliberata dai vari Comuni. Gli effetti saranno pesanti soprattutto per chi ha affittato con contratti “liberi”. “L’effetto per le locazioni è fortemente scoraggiante – commenta il segretario generale di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa -. C’è il rischio che si tengano le case sfitte”. Ma è altrettanto prevedibile che questo possa comportare un aumento degli affitti.

Il Corriere della Sera fa qualche esempio per quanto riguarda i contratti “calmierati” e prendendo come campione un immobile di categoria A/2, cinque vani, in zona semiperiferica.

Nelle città di Roma, Napoli e Perugia, ad esempio, dove per la seconda rata si applicherà un’aliquota del 10,6 per mille, l’aggravio rispetto alla prima rata sarà del 79%. A Roma, partendo da una rendita catastale di 787,60 euro, se la prima rata è stata di 503 euro, la seconda sarà di 900, per un totale di 1.403 euro. Una bella cifra se si tiene conto che una rata di Ici per un’abitazione simile era di 190 euro.

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