Cronaca Italia

In ospedale per mal di testa, dimessa, muore per emorragia cerebrale

In ospedale per mal di testa, dimessa, muore per emorragia cerebrale

In ospedale per mal di testa, dimessa, muore per emorragia cerebrale

SALERNO – Entra in ospedale per un mal di testa, esce morta. Senza nemmeno poter donare gli organi, come deciso in un primo momento. Dopo la denuncia, infatti, si dovrà procedere con gli esami autoptici, e l’espianto potrebbe non avvenire.

La vicenda, raccontata da Marcella Cavaliere su La Città di Salerno, è quella di una donna di 37 anni di Mercato San Severino (Salerno).

Alcuni giorni fa era andata all’ospedale Fucito di Mercato San Severino per sottoporsi ad un controllo medico per un forte mal di testa. Secondo quanto riferisce il quotidiano campano, anziché essere ricoverata nel reparto Osservazione breve intensiva benne dimessa, anche se i medici allegarono all’atto delle dimissioni la richiesta di ulteriori accertamenti.

La donna venne visitata anche nell’ospedale di Nocera Inferiore, ma il marito, scrive Cavaliere, “avrebbe riscontrato delle anomalie nell’assistenza ricevuta a Mercato San Severino rispetto all’esame di una tac.  Di qui sarebbe scattata la sua denuncia ai carabinieri”.

Alla fine, quando giovedì 8 dicembre la donna è arrivata al Ruggi di Salerno, l’emorragia cerebrale era irrecuperabile. Due giorni dopo è stata dichiarata la morte cerebrale della donna. Ma resta l’incognita per quanto riguarda il prelievo dei suoi organi, che avrebbero dovuto essere espiantati e andare a salvare qualcuno che ne ha bisogno.

Scrive La Città di Salerno:

Il marito ritiene che i medici non abbiano intuito la gravità di quanto stava accadendo e che vi siano delle responsabilità dei sanitari che se ne sono occupati. Il magistrato di turno attende, invece, il parere del medico legale che dovrà valutare cosa è accaduto e chiarire alcuni aspetti della questione. Dunque sono ore decisive per capire se sarà disposto il prelievo degli organi o l’autopsia. Intanto sono state sequestrate le cartelle cliniche dei tre presìdi ospedalieri.

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