Incendi negli impianti di stoccaggio dei rifiuti: ogni anno 80 in tutta Italia

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 gennaio 2018 7:16 | Ultimo aggiornamento: 10 gennaio 2018 2:00
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Incendi negli impianti di stoccaggio dei rifiuti: ogni anno 80 in tutta Italia

GENOVA – L’ultimo impianto di stoccaggio dei rifiuti colpito da un rogo è quello di Cairo Montenotte, in provincia di Savona. In quel caso si è fortunatamente scongiurato il rischio diossina nell’aria. Ma non si tratta di un caso isolato. In tutta Italia, sottolinea Il Secolo XIX, sono stati 250 i roghi di impianti simili negli ultimi anni, con un ritmo di 80 all’anno. Una minaccia che riguarda tutte le regioni, dal Nord al Sud.

La Liguria sicuramente non è da meno. E lo stesso sito di Cairo Montenotte era stato interessato dalle fiamme già nel 2015: in quel caso ad andare a fuoco erano stati alcuni container di rifiuti ingombranti all’esterno del capannone.  Complessivamente i casi nella regione sono nove e hanno interessato sette aziende. In alcune di queste sono avvenuti incendi anche nel 2014 e 2015.

Solo pochi giorni prima di Cairo Montenotte era andato a fuoco un altro impianto abusivo in cui venivano smaltiti rifiuti: quello di Corteolona, in provincia di Varese. In entrambi i casi, fortunatamente, i livelli di diossina sono rientrati sotto la soglia massima indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Ma come in Liguria, anche nella provincia di Pavia preoccupa il fatto che negli ultimi mesi si siano verificati troppi incendi in depositi di rifiuti, legali o abusivi, dalle cause dubbie e che comportano rischi per la salute della popolazione. Così qualcuno ha proposto una mappatura completa di tutti i siti a rischio.

Secondo Walter Ganapini, docente, scienziato e ambientalista con un passato da presidente di Greenpeace e di co-fondatore di Legambiente, interpellato dal Secolo XIX, tutti questi roghi significano una sola cosa: “Sono una dichiarazione di guerra alla raccolta differenziata”.