Incendio Siniscola: il maestrale rallenta gli spegnimenti. E minaccia di alimentare altri focolai

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Luglio 2019 12:04 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2019 12:04
Incendio Siniscola, il maestrale minaccia altri roghi

Le immagini dell’incendio a Siniscola sulla statale (fonte Vigili del Fuoco)

ROMA – Resta alto il pericolo di incendi in Sardegna, mentre proseguono le operazioni di spegnimento dell’incendio divampato ieri notte nella frazione di Murtas Altas, in territorio di Siniscola (Nuoro), vicino alla Statale 131.

Burrasca di maestrale, Canadair a terra. Il vento di maestrale continua a soffiare incessantemente e in giornata è previsto un ulteriore peggioramento. Il forte maestrale sta creando problemi anche alla flotta antincendi: i Canadair e gli elicotteri che stavano operando a Siniscola, nel Nuorese, sono dovuti rientrare a causa della difficoltà a manovrare a causa proprio delle folate di vento.

Sul posto sono appena giunti due Canadair e il Super Puma (l’elicottero pesante del Corpo forestale), a sostegno dei due elicotteri della flotta regionale già decollati dal primo mattino dalle basi di Anela e Farcana.

Alto pericolo roghi Sardegna: bollino arancione su tutta la costa orientale. A causa del forte vento di ponente che ha reso impossibile l’operatività dei mezzi aerei fino a poco fa, la situazione è stata contenuta dai numerosi mezzi a terra del Corpo forestale, dell’agenzia Forestas e dei Vigili del Fuoco, tantissimi anche i volontari sul posto.

L’incendio è in fase di contenimento ma sono diversi ancora i fronti attivi che l’imponente macchina antincendio sta cercando di spegnere.

Secondo il servizio meteo del Sar Sardegna, infatti, il vento, da debole o moderato farà registrare locali rinforzi sino a burrasca sulle coste della Gallura e sull’arcipelago di La Maddalena in attenuazione nella mattinata.

La Protezione civile regionale ha emanato un nuovo bollettino con codice arancione che riguarda tutta la costa orientale e il sud dell’isola.

Disastro ambientale. L’incendio che dalla tarda sera di ieri sta colpendo il territorio di Siniscola sta provocando un nuovo disastro ambientale e a livello economico sta mettendo in ginocchio diverse aziende agricole con decine di animali morti, pascoli, strutture, fienili, trattori e altre attrezzature trasformate in cenere dalle alte fiamme.

E’ la denuncia della Coldiretti. Tra le colture coinvolte anche la ‘pompia’, l’agrume raro tipico di questa zona, sulla costa nord orientale della Sardegna.

“Sono i primi e provvisori dati che stiamo raccogliendo dalle aziende agricole – commenta il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Leonardo Salis -. Gli allevatori hanno messo a repentaglio la propria incolumità per mettere in salvo il bestiame ma nulla si è potuto contro la violenza di questo rogo che ha devastato, colture, provviste e tutto ciò che ha trovato davanti. Un’ennesima pesante perdita per le aziende agricole che, nonostante il pronto intervento delle squadre antincendio, si ritrovano impotenti davanti alla perdite del proprio lavoro. E’ fondamentale fare una ricognizione dei danni subiti per ristorare gli agricoltori. Nell’immediato – conclude Salis – è necessario intervenire per garantire acqua e corrente elettrica fondamentali in questi giorni caldi per animali e piante”. (fonte Ansa)