Inchiesta Carige: Francesca Amisano, nuora Berneschi, chiede il patteggiamento

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Maggio 2015 10:37 | Ultimo aggiornamento: 25 Maggio 2015 10:38
Inchiesta Carige, Francesca Amisano, nuora Berneschi, chiede il patteggiamento

(Foto d’archivio)

GENOVA –  Francesca Amisano, nuora dell’ex patron di Banca Carige Giovanni Berneschi e coindagata nell‘inchiesta sulla truffa ai danni della banca genovese, ha chiesto di patteggiare e ha proposto due anni e tre mesi di carcere e il sequestro di beni per un milione e trecentomila euro. La richiesta è stata accolta dal pubblico ministero.

La richiesta di patteggiamento, che può essere considerata un’implicita ammissione delle accuse, è stata avanzata il 22 maggio nel corso della quinta giornata dell’udienza preliminare a carico di Berneschi e di altre 9 persone accusate tutte a diverso titolo di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio. Un’azione che complica la difesa degli altri indagati, la cui posizione è intrecciata nell’inchiesta con quella della Amisano.

Durante l’udienza gli avvocati di altri due indagati, l’imprenditore Ferdinando Menconi e Ippolito Giorgi di Vistarino, hanno sollevato eccezione di competenza territoriale a favore del giudice di Milano. Stessa eccezione è stata sollevata dal collegio di difesa del commercialista di Berneschi, Andrea Vallebuona che ha anche ipotizzato la competenza del giudice di Padova in quanto l’ultimo episodio presunto di riciclaggio si è verificato proprio a Padova. Il giudice ha aggiornato l’udienza al 27 maggio prossimo.

“Per quanto attiene alla richiesta di patteggiamento avanzata da mia nuora, non posso non pensare innanzitutto ai miei nipoti: la loro serenità è per me più importante di qualunque destino personale possa colpirmi”, ha commentato l’ex presidente Carige Berneschi al termine dell’udienza preliminare. “Comunque si tratta di una scelta processuale personale su cui non mi sarei mai permesso di intervenire e che va rispettata e compresa. Da parte mia le responsabilità non mi hanno mai spaventato e anche in quest’occasione non temo di affrontarle come sempre: a viso aperto e a testa alta”.