Inchiesta G8, 350 escort erano a disposizione della “cricca”

Pubblicato il 11 Marzo 2010 10:11 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2010 10:24

L'imprenditore Diego Anemone

La “cricca” di Angelo Balducci, Mauro Della Giovampaola e Fabio De Santis avevano a disposizione alcune centinaia di escort, che gli imprenditori “amici” offrivano loro come “compenso” per gli appalti ottenuti . Secondo quanto sta emergendo dall’inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena, la “cricca” aveva a disposizione circa 350 escort, sparse in ogni posto d’Italia.

Le escort venivano contattate via Internet, oppure reclutate negli ambienti della Roma bene, e poi offerte ai principali funzionari pubblici arrestati nell’ambito dell’inchiesta. Solo Balducci non usufruiva dei “favori” delle escort, ma di quelli degli uomini, soprattutto di colore, che gli erano offerti da un corista del Vaticano. Quando la storia venne allo scoperto, il corista fu allontanato.

Le escort erano soprattutto italiane, ma anche russe, centroamericane, cubane e brasiliane: il tariffario preciso oscillava tra i 500 ei 700 euro a incontro. Ma in alcuni casi si è arrivato anche a cifre superiori: l’ingaggio di due escort russe a Venezia costò a Diego Anemone 5 mila euro. Le due ragazze erano “destinate” a De Santis e Della Giovampaola, che erano arrivati a Venezia per il Festival del Cinema.

A pagare le ragazze era soprattutto Diego Anemone, ma non solo. Le squillo, infatti, venivano infatti assoldate anche da altri imprenditori vicinissimi a Balducci.

Al filone delle escort si è giunti attraversi De Santis: secondo le intercettazioni, il funzionario avrebbe avuto incontri con almeno 150 ragazze. Proprio De Santis è stato al centro di un incontro piccante, che viene ricostruito da una telefonata.

L’imprenditore Guido Ballari gli aveva organizzato un incontro “a luci rosse” in un appartamento romano. L’indomani i due si sentirono telefonicamente e commentarono divertiti quanto successo. Ad un certo punto Ballari rivelò a De Santis che erano «stati fortunati»: «Fabio, cinque minuti dopo che sei uscito da quella casa è rientrato il marito». La donna infatti si prostituiva all’insaputa del coniuge.

Le squillo di lusso venivano portate ovunque: ai ricevimenti, alle serate ufficiali, alle inaugurazioni e ai sopralluoghi dei lavori del G8 tra Sardegna, Lazio e Toscana.