Inchiesta G8, indagati i sindaci revisori della Banca di Verdini

Pubblicato il 29 Novembre 2010 18:11 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2010 18:22

I sindaci revisori del Credito cooperativo fiorentino, la banca di Campi Bisenzio (Firenze) presieduta fino a luglio scorso dall’onorevole Denis Verdini, sono indagati nell’inchiesta della procura di Firenze sulla gestione dell’istituto. L’indagine è un filone di quella sui grandi eventi. Oggi è stata svolta una serie di perquisizioni.

I rilievi che i magistrati muovono ai sindaci revisori si riferirebbero, sostanzialmente, al mancato controllo sulla gestione della banca e, quindi, a quanto emerso dall’ispezione di Bankitalia, che chiese – e ottenne – il commissariamento dell’istituto. Fra l’altro, gli ispettori parlarono di ”gravi carenze degli organi aziendali, con accentramento dei poteri nelle mani” di Verdini; ”potenziale conflitto di interesse dello stesso Verdini con la Banca per affidamenti per oltre 60 milioni di euro”; carenze in materia di antiriciclaggio; ”impieghi spesso a rischio, concentrati su grandi clienti”, fra cui la Btp. Anche per questo ultimo aspetto – i rapporti fra Ccf e Btp – la procura da tempo indaga Verdini per mendacio bancario. I magistrati contestano inoltre a una serie di indagati di aver ostacolato l’attivita’ di vigilanza di Bankitalia.