Inchiesta G8. Napoli, l’omelia di Sepe: “Tu cristiano devi passare per la via della croce”

Pubblicato il 20 Giugno 2010 15:08 | Ultimo aggiornamento: 20 Giugno 2010 15:08

Crescenzio Sepe

All’indomani della notizia dell’avviso di garanzia emesso dalla Procura di Perugia nei suoi confronti, il cardinale Crescenzio Sepe ha affrontato un lungo passaggio sulla croce cristiana.”Tu cristiano, se vuoi essere coerente, devi anche tu accompagnare il Signore per la via della Croce”, ha detto a Napoli nel corso dell’omelia pronunciata nella chiesa di San’Onofrio ai Vecchi.  “Chiedete, ma quale croce? Certo quella che è lì ogni giorno. Le malattie, le sofferenze, le incomprensioni, le mancanze, la soppressione di diritti – ha continuato -. La vera croce è la coerenza con l’identità del cristiano, è quella di rimanere fedele al Signore”. “Gesù ci invita a non abdicare mai, in qualsiasi situazione della vita – ha concluso – alla nostra identità, alla fierezza di essere cristiani”.

“Io non sono un politico, non sono uno che viene a dire parole, per richiamarsi alla salvezza e alla conversione. Sono uno che viene a dimostrare l’amore di Dio, e nel mio amore per voi, nella concretezza di un’offerta che arriva fino alla immolazione del mio corpo. Questo corpo che sarà messo in croce, questo corpo che morirà”.

Sepe ha detto anche: “Gesù non è che, come fanno oggi certi opinionisti, vuole sapere quanti e non quanti… La domanda del Signore è fino a che punto i discepoli credono in lui, qual è la loro fede. E quindi presenta poi la sua identità: io sono il Figlio di Dio. Sono venuto sulla Terra, perché il mondo ha bisogno di essere salvato, e io voglio salvare il mondo attraverso l’accettazione piena della volontà del Signore, attraverso la via, il cammino della croce. Il figlio dell’uomo dovrà patire, dovrà soffrire, sarà messo in croce ma il terzo giorno risusciterà”.

“Voi chi dite che io sono?. La nostra finalità è assomigliare a Gesù Cristo nella vita di ogni giorno. Il popolo chi dice che io sono? – ha detto nell’omelia pronunciata nella chiesa di Sant’Onofrio ai Vecchi – Sanno che c’é questo Gesù di Nazareth, che passa per la strada, aiuta, guarisce. Ma chi è veramente? E Gesù chiede chi dicono che sono? Voi miei discepoli, miei apostoli, chi dite che io sono?” E come deve essere un cristiano? Continua il messaggio del cardinale: “E tu che vuoi essere discepolo di Gesù come devi essere? Quale è la tua identità? L’identità del cristiano è la stessa identità di Gesù Cristo. Gesù che è venuto per parlare di amore e di donazione fino al sacrificio della propria vita”.