Inchiesta P3: Carboni e Lombardi restano in carcere

Pubblicato il 17 Novembre 2010 10:26 | Ultimo aggiornamento: 17 Novembre 2010 11:25

L’uomo d’affari Flavio Carboni e il magistrato tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati dell’inchiesta romana sulla cosiddetta P3, restano in carcere. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame presieduto da Guglielmo Muntoni.

Il Tribunale del riesame si è pronunciato sulle istanze presentate dai legali di Carboni e Lombardi, gli avvocati Renato Borzone e Corrado Uliveto, nelle quali le difese avevano sostenuto il venir meno dell’esigenze cautelari, la non utilizzabilità delle intercettazioni tra i due indagati e soggetti politici nonché le precarie condizioni di salute dei loro assistiti.

A disporre una nuova pronuncia del Riesame era stata la Corte di Cassazione che il 9 settembre scorso, accogliendo una istanza delle difese, aveva stabilito la necessità di un nuovo esame da parte del Tribunale della libertà dei ricorsi (respinti nel mese di luglio) in diversa composizione del collegio.