Inchiesta per riciclaggio sulla banca Arner, la chiusura è attesa per fine anno

Pubblicato il 18 Ottobre 2010 23:03 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2010 23:15

Dovrebbero tirare le fila entro la fine dell’anno i magistrati milanesi che indagano sulle vicende di Arner spa, filiale italiana della svizzera Arner Bank, al centro di un’inchiesta per riciclaggio nella quale sono indagati l’ex presidente e l’ex amministratore delegato Nicola Bravetti e Davide Jarach oltre all’ex commissario Alessandro Marcheselli, quest’ultimo solo per favoreggiamento.

Ai tre è stato contestato anche l’ostacolo all’attività degli organi di vigilanza. L’inchiesta di Arner Italia l’istituto che vanta tra i clienti alcuni collaboratori di Silvio Berlusconi e tre holding gestite dai suoi figli Marina e Pier Silvio, è nata dopo una segnalazione di Bankitalia su operazioni ‘sospette’. Operazioni a rischio di riciclaggio che hanno portato i pm Mauro Clerici e Roberto Pellicano a concentrare i loro accertamenti su due capitoli per appurare i beneficiari economici di alcune società con il conto presso la banca con sede a Milano.

Il primo riguarda la Flat Point Development Limited di Antigua, società che sta costruendo ville nell’isola caraibica e alla quale, tra il 2005 e il 2009, sono stati versati 34 milioni di euro dagli acquirenti dei lussuosi immobili e dei quali più di 20 sono risultati provenire da conti personali e ufficiali del Presidente del Consiglio. Denaro, quei 34 milioni, che dalla Flat Point, questa la ricostruzione degli inquirenti e degli investigatori, sono finiti sui conti della società presso Arner Italia e da lì, queste le ultime tracce, trasferiti alla Arner in Svizzera.

L’altro capitolo di indagine riguarda due società anonime lussemburghesi, la ‘155 Sa’ e ‘Karfira Holding Sa’, che controllano a sua volta due società italiane amministrate dalla famiglia dell’avvocato Giovanni Acampora, (condannato definitivamente per le vicende Imi-Sir e Lodo Mondadori) e titolari di un immobile a Roma, il Grand Hotel Via Veneto.

Della vicenda Antigua è ritornata a parlare ieri a Report, la trasmissione andata in onda su Rai3, Milena Gabanelli che ha chiesto al premier ”trasparenza” come quella chiesta al presidente della Camera Gianfranco Fini a proposito della villa a Montecarlo. Richiesta alla quale Nicolò Ghedini, legale di Belusconi ha replicato :”le dichiarazioni del proprietario della Flat Point e dei terreni di Antigua chiudono definitivamente ogni speculazione politica sulla vicenda e dimostrano la totale infondatezza delle notizie di stampa e del contenuto di Report”. ”Era sufficiente quindi – ha concluso – un modesto approfondimento per evitare l’ennesima campagna diffamatoria contro il presidente Berlusconi”.