Schettino dimenticato: doppio inchino di navi davanti alla costiera amalfitana

Pubblicato il 2 Luglio 2012 12:43 | Ultimo aggiornamento: 2 Luglio 2012 12:43

RAVELLO (SALERNO) – Doppio “inchino” davanti alla costiera amalfitana: la stessa pratica che, all’Isola del Giglio, ha portato al naufragio della Costa Concordia con i suoi 40 morti. A farlo stavolta sono state due navi da crociera straniere. Una della due navi è la Azamara Quest, nave da crociera maltese che lo scorso marzo è finita alla deriva nell’Oceano Pacifico con a bordo 600 passeggeri.

Per quanto pericoloso, l’avvicinamento spettacolare delle navi da crociera alla costa è un pratica richiesta dalle imprese del settore turistico. Lo dimostrano Federalberghi e Ascom Confcommercio, che a maggio hanno chiesto al governo di mitigare la stretta sugli “inchini” decisa dopo la tragedia della Concordia: “Nel solo 2011 sono sbarcati ad Ischia 7500 crocieristi ma l’emanazione del decreto 2/3/2012 contenente disposizioni per limitare o vietare il transito delle navi mercantili per la protezione di aree sensibili nel mare territoriale, vanifica di fatto tutti gli sforzi operati per rendere appetibile la visita e la sosta per il nostro territorio troncando completamente tutte le condizioni di lavoro create, comportando la cancellazione di tutti gli accosti programmati per l’anno 2012 e lasciando nel più assoluto sconcerto aziende e lavoratori impegnati in tale attività”.