Incidente Caluso, treno contro tir: 2 morti. Indagato l’autista lituano del Tir

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 maggio 2018 8:54 | Ultimo aggiornamento: 24 maggio 2018 9:59
Incidente Caluso, indagato l'autista lituano del Tir: ipotesi errore umano (foto Ansa)

Incidente Caluso, indagato l’autista lituano del Tir: ipotesi errore umano (foto Ansa)

TORINO – E’ indagato per disastro ferroviario Darius Zujis, l’autista lituano di 39 anni [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] alla guida del tir travolto da un treno, la scorsa notte a Caluso, nel Torinese, sui binari della linea Torino-Ivrea. L’uomo sarebbe risultato negativo all’alcoltest.

Gli investigatori sono al lavoro per accertare la dinamica dell’incidente e le responsabilità nell’accaduto. C’è infatti un elemento che ha colpito alcuni testimoni ed è il fatto che “siano passati pochissimi secondi, tre o quattro, da quando si è accesa la luce rossa dello stop e la campana ha cominciato a suonare, a quando le sbarre si sono abbassate”. Lo ha spiegato uno degli autisti che componevano la carovana partita dalla Repubblica Ceca e diretta a una ditta di catrame di Foglizzo, dove avrebbe dovuto scaricare i due grandi container che al loro interno contengono giganteschi imbuti per travasare la sabbia e la ghiaia sui camion.

Due tir e sei vetture di scorta componevano il convoglio che procedeva a velocità minime. “Mi sono messo ad urlare alla radio perché l’autista facesse retromarcia ma è arrivato il treno”, racconta un collega.

Due vittime, diciotto feriti. È il bilancio definitivo. Roberto Madau, 61 anni, di Ivrea, era il macchinista. Fra pochi mesi sarebbe dovuto andare in pensione. La seconda vittima è Stefan Aureliana, romeno di 64 anni, uno degli uomini del servizio scorta del tir.

I feriti sono 18. Tre in gravi condizioni. Lotta tra la vita e la morte il capotreno, una donna. In prognosi riservata, tra i feriti è al momento quello che più preoccupa. Intubata e in coma farmacologico, la donna – incastrata tra le lamiere dei vagoni per un’ora prima che i soccorritori potessero recuperarla – ha riportato numerosi traumi da sindrome da schiacciamento e una frattura al bacino per la quale si trova ora in sala operatoria al Cto di Torino. Gli altri feriti, meno gravi, sono stati smistati nei vari ospedali del Torinese, tra Chivasso, Ciriè, il Giovanni Bosco di Torino e Ivrea.

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