Incidente sulla A25: Patrizia Pastore morta, grave il figlio

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 settembre 2018 8:24 | Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2018 8:24
Incidente sulla A25: Patrizia Pastore morta, grave il figlio

Incidente sulla A25: Patrizia Pastore morta, grave il figlio (Foto da Facebook)

L’AQUILA – Incidente mortale durante l’ultimo controesodo estivo: in uno schianto sull’autostrada dei Parchi (A25), nel tratto abruzzese compreso tra Pescina e Cocullo all’altezza di Collarmele, ha perso la vita Patrizia Pastore, [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] presidente della “Associazione cattolica Internazionale a servizio della giovane”.

Pastore era con la famiglia a bordo di una Nissan Quashquai quando, per cause ancora da accertare, l’auto ha sbandato, finendo contro il new jersey di protezione. La macchina si è ribaltata più volte prima di fermare la propria corsa.

Nello schianto è rimasto gravemente ferito anche il figlio di Pastore, di 25 anni, mentre il marito e la figlia sono rimasti illesi. Il corpo della donna è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco e dalla polizia stradale dell’Aquila, mentre gli altri familiari sono stati portati in ospedale dal 118.

Il marito di Pastore, che era alla guida dell’auto, è docente al dipartimento di ingegneria all’università La Sapienza di Roma. Patrizia Pastore, madre di quattro figli, nella capitale si dedicava all’assistenza alle donne vittime di violenza ed emarginate.

Dal 2015 era presidente della “Associazione cattolica Internazionale a servizio della giovane”, ente nato in Francia ai primi del ‘900 con lo scopo di tutelare le donne immigrate. In Italia questa struttura fornisce assistenza a centinaia di donne e ragazze bisognose di aiuto perché emarginate o vittime di abusi.

Sgomenti gli operatori dell’associazione: “Era partita venerdì scorso in treno per raggiungere la famiglia che era in vacanza nel Gargano – hanno ricordato al quotidiano Leggo. Domani sarebbe dovuta rientrare qui”.