Incidente Roma, boss del “Lombroso” forse sull’auto. Polizia: Sono ancora a Roma

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Maggio 2015 15:36 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2015 15:36
Incidente Roma, boss del "Lombroso" forse sull'auto. Polizia: Sono ancora a Roma

Corazon ‘Corie’ Perez Abordo, la donna filippina investita e uccisa a Roma

ROMA  Tre o quattro persone. E’ questo il giallo che tiene banco tra gli investigatori che indagano sul caso dell’auto pirata che a Roma ha investito 9 persone uccidendo una colf filippina di 44 anni, Corazon Perez Abordo.
La quarta persona, stando a quanto riporta il Corriere della Sera potrebbe essere un pregiudicato del campo nomadi di via Cesare Lombroso, ora ricercato insieme a Antony H., 16 anni, marito di Maddalena H. (17) già in carcere per concorso in omicidio volontario. Il ragazzo ha piccoli precedenti per furto, mentre l’altro, spiega il Corriere,  “sarebbe stato descritto come un potente boss dell’insediamento del Trionfale”.

Sarebbero poi state rilevate impronte digitali all’interno dell’auto. Secondo quanto scrive l’agenzia Ansa citando fonti investigative, però, non sarebbero utili alle indagini. Sulla vicenda sono in corso indagini della squadra mobile di Roma. Al momento le ricerche si stanno concentrando per rintracciare due giovani, ma al vaglio degli investigatori c’è anche la possibilità che ci sia un terzo fuggitivo. Le testimonianze raccolte finora sarebbero in parte contraddittorie e si sta cercando di chiarire se nell’auto quella sera ci fossero tre o quattro persone.

Le ricerche concentrate su Roma.  Potrebbero essere ancora nella Capitale i due giovani che mercoledì scorso hanno travolto con la loro auto nove persone alla periferia della città, uccidendo una donna. Secondo quanto si è appreso, le ricerche si stanno concentrando su Roma. Gli investigatori non avrebbero al momento elementi che farebbero pensare a una loro fuga all’estero mentre indiscrezioni di stampa parlavano della coppia diretta in Serbia attraverso l’Albania.  Continuano le perquisizioni in abitazioni e campi nomadi per rintracciare i due, probabilmente giovanissimi. Da verificare, inoltre, se nella loro fuga stiano godendo dell’appoggio di qualcuno.